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Italia-on-line: cassa integrazione e dividendo straordinario, un mix decisamente inammissibile

Apprendiamo dal comunicato stampa di IOL datato 6 Aprile 2017 che i soci detentori dell’88,92% del capitale sociale hanno presentato una richiesta di integrazione all’ordine del giorno dell’Assemblea degli azionisti, prevista per il 27 Aprile, finalizzata alla distribuzione di un dividendo straordinario pari a euro 79.419.475,38, da mettere in pagamento il 10 di Maggio.
Riteniamo estremamente grave che si proceda all’erogazione di un dividendo straordinario di tale portata in considerazione della vigenza dell’accordo sottoscritto tra OO.SS ed Azienda che vede oggi oltre 400 lavoratori e lavoratrici in Cassa integrazione oltre che la già avvenuta uscita di personale incentivata all’esodo con una prospettazione ulteriore di riduzione del costo del lavoro.
La società ha dichiarato che ” Le Disponibilità Liquide al 31 dicembre 2016 sono pari a € 121,6 milioni, sostanzialmente in linea rispetto a € 123,6 milioni al 31 dicembre 2015, nonostante il rimborso da parte di Italiaonline di un importo pari a € 41,2 milioni derivante dal contratto di finanziamento stipulato per il parziale pagamento dell’OPA obbligatoria sulle azioni ordinarie di Seat Pagine Gialle” , il che rende l’idea proporzionale delle dimensioni della richiesta cedola straordinaria.
Ricordiamo che la nuova IOL nasce dopo la fusione per incorporazione in Seat PG, uscita da un concordato preventivo che consegnava alla stessa una consistenza di cassa pari a circa 120 mln.
Giova ricordare che la procedura concorsuale ridusse notevolmente l’esigibilità dei crediti in capo ai creditori di SeatPg, che dovettero convenire sulla riduzione della posizione creditoria a fronte di una possibile procedura di liquidazione dell’azienda debitrice.
In conclusione è decisamente discutibile che l’azienda fruisca di ammortizzatori sociali , dopo lunga trattativa che ha visto coinvolto il MISE, e, contestualmente, provveda ad una distribuzione di dividendi straordinari: non siamo disponibili ad assistere ad un ridimensionamento dei soli costi del lavoro, presentato come necessario ed ineludibile da aziende che contestualmente remunerano ” straordinariamente” gli azionisti.
Il 19 Aprile, nell’incontro già fissato con l’Amministratore Delegato, chiederemo chiarimenti sul tema in oggetto anche rispetto all’accoglibilità della richiesta degli azionisti, ponendo nelle more estrema attenzione agli eventuali comunicati stampa aziendali che immaginiamo saranno prodotti, specie dopo la reiterata sospensione odierna della negoziazione del titolo.
Per quanto ci concerne riteniamo necessario che le OO.SS. chiedano un incontro al MISE come garante del piano presentato anche di fronte ad altri soggetti istituzionali.

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