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Sole 24 ore: comunicato unitario incontro su riduzione costo del lavoro

Il 16 maggio 2017 presso la sede di Milano de Il Sole 24 Ore, si è tenuto un incontro tra le Segreterie Nazionali di SLC, FISTEL, UILCOM, il Coordinamento delle Rsu ed i vertici aziendali sul risanamento del Gruppo ed in particolar modo sull’intenzione dell’azienda di ridurre strutturalmente il costo del lavoro del 30% entro giugno del 2019 in alternativa alla paventata ipotesi di una riduzione degli organici di circa 280 unità.
L’A.D. Dott. Franco Moscetti ha illustrato al tavolo della trattativa le linee guida che hanno portato, nei giorni scorsi, l’azionista di maggioranza, Confindustria, a deliberare un aumento di capitale di 30 milioni di euro, a cui si dovranno sommare ulteriori 20 milioni provenienti da un consorzio di banche e ulteriori 20 milioni attesi dalla cessione di una quota di minoranza, fino ad un massimo del 49%, attraverso un’asta competitiva della business unit formazione ed eventi, per raggiungere il fabbisogno finanziario dei 70 milioni.
Le OO.SS. ritengono insufficiente e al momento incerto l’aumento di capitale messo in atto, a fronte di perdite che nello scorso anno hanno sfiorato i 92 milioni di euro.
Va inoltre ricordato che il patrimonio netto del Gruppo si è ridotto a 11,7 milioni di euro (da 80,9 milioni dell’anno precedente) la posizione finanziaria nell’ultimo bilancio è risultata negativa per 50,7 milioni e il fatturato è sceso a 284 milioni dai 316 milioni dell’anno precedente.
L’A.D. ha inoltre riferito i dati sull’ulteriore calo della pubblicità del settore dell’11% anche nel primo trimestre di quest’anno.
È evidente che la cessione di una quota di minoranza anche importante per 20 milioni di euro della business unit formazione ed eventi, ha la finalità principale di integrare risorse all’insufficiente aumento di capitale.
Per il futuro del Gruppo risulta fondamentale la chiusura dell’accordo con le banche creditrici per concordare una rimodulazione dell’indebitamento e una proroga degli accordi.
In riferimento agli incontri che si sono tenuti in questo ultimo mese tra l’Azienda e le Rsu nei singoli territori, le Segreterie Nazionali hanno evidenziato la necessità di proseguire il confronto a livello centrale con la presenza del Coordinamento delle RSU, e hanno chiesto all’ A.D. la disponibilità a partecipare alla trattativa personalmente.
Il Sindacato, a più riprese, ha evidenziato di essere disponibile al confronto per scongiurare gli esuberi ma chiede di avviare la trattativa avendo a disposizione dati completi e certi su tutte le voci del costo del lavoro.

A fronte di un costo del lavoro complessivo di 109 milioni di euro, il costo del lavoro dei grafici, poligrafici e radiofonici è di circa 54 milioni così suddiviso: 34,4 milioni i grafici, 15,8 milioni i poligrafici, e 3,8 milioni i radiofonici.
Il taglio del costo del lavoro richiesto dall’azienda è di circa 17 milioni di euro entro giugno 2019.
Il costo del lavoro dei giornalisti è 48 milioni per circa 300 persone e circa 7 milioni per i dirigenti.
Il taglio richiesto dall’azienda è di circa 13 milioni di cui circa 6 milioni da prepensionamenti derivanti da un accordo precedente.
Siamo convinti che i sacrifici debbano essere equamente distribuiti su tutto il personale, magari con un’attenzione a chi ha meno.
Per affrontare la discussione è indispensabile un piano industriale che preveda il rilancio del Gruppo il mantenimento dell’attuale perimetro occupazionale e dei centri stampa all’interno dell’Azienda.
Già dalla prossima riunione, prevista per il giorno 23 maggio, l’azienda dovrà cominciare a fornire informazioni e dati sul valore economico di tutte le partite utili a comporre la percentuale del 30% di riduzione di costo del lavoro.
A titolo esemplificativo le voci utili all’abbattimento della percentuale del 30% sono:
– eventuale internalizzazione di attività oggi svolte all’esterno.
– riduzione sostanziale dell’utilizzo delle consulenze.
– Tempi determinati
– Maggiore utilizzo dello strumento del part time facoltativo.
– Introduzione dello smart working.
– Smaltimento delle ferie residue.
Tutto questo per tutelare in tutti i modi possibili i posti di lavoro e non far pagare il prezzo ai lavoratori e alle loro famiglie per responsabilità societarie e dirigenziali del passato che a loro non competono.

LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL

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