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Contributi a emittenti locali: audizione Parlamentare sindacati

Giovedì 27 luglio le Commissioni riunite VII (Cultura) e IX (Trasporti) della Camera dei Deputati hanno effettuato l’audizione informale delle parti sociali nell’ambito dell’esame dell’Atto del Governo n. 429 – emittenti locali.
Testo, dossier e intervento SLC-CGIL sono allegati e la registrazione dell’intera audizione si può ascoltare al link http://webtv.camera.it/archivio?id=11705&position=0.

Osservazioni di Slc-Cgil sul regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali.

AUDIZIONE DEL 28 LUGLIO 2017

La filosofia del provvedimento nel contenuto dello schema di decreto è positiva perché la selezione dei soggetti beneficiari maggiormente che nel passato è improntata a principi di qualità e merito, la procedura è più semplice e, in generale, i criteri sono più oggettivi e rigorosi. Il testo tuttavia presenta ancora alcuni punti che meriterebbero di essere rivisitati per non dar luogo ad esiti incongrui, ma soprattutto presenta una carenza. Infatti il Regolamento ai sensi dell’art. 1, c. 4 della L. 198/16 è definito in attuazione (art.1 “Oggetto”) dell’art. 1, c. 163 della L. 208/15 recante “procedure di erogazione delle risorse del Fondo (…) in favore delle emittente radiofoniche  e televisive per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse, quali la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative” ma sul “sostegno dell’occupazione nel settore” ci sono solo previsioni di vincoli numerici per le società ammesse ai benefici, ma non per quelle escluse o che decadono dalla graduatoria. Nei quali casi si renderebbero necessari reali misure e strumenti di sostegno.

Di seguito un elenco di notazioni al testo ripercorrendo l’articolato.

Art. 3 “Soggetti beneficiari”, lettera a).

Specificare che i soggetti beneficiari possono beneficiare per marchi/palinsesti singoli con distinte domande per ogni ambito regionale.

Art. 4 “Requisiti di ammissione”, c. 1, lettera a)

In sede di prima applicazione il numero degli addetti da considerare dovrebbe essere relativo almeno alla media dell’ultimo anno (come sub lettera b) e non alla fotografia all’atto di presentazione della domanda per non sopravvalutare i CTD che non sono la forma normale di contratto nella nostra legislazione.

In una nostra nota precedentemente inviata avevamo suggerito la seguente rimodulazione delle fasce con continuiamo a considerare più adeguata: per ogni bacino con più di 5 milioni di abitanti 18 dipendenti, per ogni bacino con più di 1,5 milioni di abitanti e fino a 5 milioni 16 dipendenti, per ogni bacino fino a 1,5 milioni di abitanti 12 dipendenti.

Art. 4 “Requisiti di ammissione”, c. 1, lettera d)

Specificare che i due TG a valenza locale devono essere autoprodotti e che devono essere edizioni originali, non repliche. A tal scopo definire il concetto di “edizione originale”.

Art. 4 “Requisiti di ammissione”.

Aggiungere c. 4): i soggetti che chiedono di essere ammessi alle graduatorie per i contributi pubblici devono a) dimostrare di applicare i contratti stipulati dalle oo.ss. comparativamente più rappresentative, b) dimostrare di versare i contributi INPS o INPGI (DURC), c) dimostrare di essere in regola con il pagamento delle retribuzioni secondo le scadenze stabilite dai CCNL e i 60 giorni per le prestazioni di lavoro autonomo.

Art. 8 “Revoca dei contributi”.

Nel caso di revoca del contributo (o di non ammissione) il titolare che intendesse cedere a qualsiasi titolo la frequenza assegnata deve garantire l’assorbimento del personale da parte del FSMA che utilizzasse la frequenza per la diffusione radiotelevisiva di propri programmi.

TABELLA 1, punto 1.

Per il 2016 riproporzionare i CTD nell’arco temporale di riferimento (v.s.).

TABELLA 1, punto 4, lettera a).

Valutare anche eventuali costi documentati di formazione professionale ai fini della determinazione del punteggio.

Infine, prevedere un tavolo periodico di monitoraggio dell’occupazione nel settore tra il MISE e le associazioni sindacali e datoriali effettivamente rappresentative.

Scarica lo schema di decreto su erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali: Dossier decreto tv locali

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