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Copyright digitale, voto del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha adottato ieri 12 settembre 2018, la relazione sulla regolamentazione del diritto d’autore in ambito digitale.
UNI MEI, la categoria di UNI Global che rappresenta l’emittenza, l’intrattenimento e lo spettacolo, plaude al voto del Parlamento europeo favorevole al rafforzamento della posizione degli autori degli interpreti ed esecutori in ambito comunitario.
UNI rivolge il proprio apprezzamento nei confronti di tutti i membri del Parlamento europeo che hanno sostenuto il giusto ed equilibrato compromesso fra interessi diametralmente opposti che si sono a lungo scontrati su tale materia, sottolineando l’importanza degli emendamenti adottati sul tema della remunerazione delle figure creative.
Gli articoli, da 14 a 16, del capitolo III, sono quelli maggiormente significativi per la categoria e sono quelli sui quali si è incentrato il dibattito e l’attenzione di tutte le Organizzazioni Sindacali che, come SLC, rappresentano questi professionisti negli stati membri.
Gli emendamenti approvati dal Parlamento migliorano significativamente la proposta avanzata dalla Commissione nel 2016 ed aprono un’opportunità irripetibile per inserire strumenti di riequilibrio tra i colossi multinazionali che gestiscono le piattaforme digitali e le figure autorali che producono i contenuti.
In sintesi, vengono introdotti nel testo gli elementi cardine per una remunerazione proporzionale che copre l’intera vita economica delle opere e che consentirà una completa e accurata trasparenza delle informazioni relative allo sfruttamento delle stesse.
Viene inoltre riconosciuto, a queste figure professionali, di accedere alla contrattazione collettiva come strumento per conseguire accordi di categoria, così come sono previsti strumenti di conciliazione per il superamento delle controversie.
Questi articoli, come modificati dalla commissione JURI, costituiscono una buona base per le discussioni che seguiranno in Consiglio e in Commissione. Un percorso al termine del quale, se non interverranno stravolgimenti, l’Europa si sarà dotata di uno strumento d’avanguardia per promuovere una condizione di reale sostenibilità di questo mercato.
UNI MEI esorta per questo tutti i negoziatori della Commissione, del Consiglio e del Parlamento a proseguire i lavori non tradendo il mandato forte e chiaro che il Parlamento europeo ha espresso con il voto di ieri e a concludere l’iter per l’approvazione definitiva di questa Direttiva entro la scadenza elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, prevista per maggio 2019.

Maurizio Feriaud

Roma 13 settembre 2018

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