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In data 17 febbraio u.s. si è svolta la riunione di approfondimento tecnico per la verifica dello stato di attuazione degli accordi firmati il 12 maggio 2012 in UNINDUSTRIA, relativamente alla cessione dei rami d’azienda denominati “Field Network Creation & Operations” e “Network Integration” da Fastweb a Huawei.

Di seguito le problematiche portate all’attenzione dell’azienda dalle RSU nell’incontro in questione:

  • Il sistematico ricorso al subappalto per TUTTE le attività afferenti ai rami ceduti (Cluster 1 e 2), avvenuto sia contestualmente alla cessione che nel corso della durata della commessa.

Ad un anno e mezzo dalla cessione, 55 dei 112 lavoratori ceduti, svolgono attività diverse da quelle originarie. Nonostante ciò, sia l’anagrafica dei sistemi aziendali, sia la busta paga, riportano il riferimento al medesimo centro di costo, indistintamente per tutti e 112 i lavoratori.

Le Rsu hanno chiesto a Huawei di fornire immediati e circostanziati riscontri circa la posizione dei suddetti lavoratori e, inoltre, di  fornire garanzie occupazionali ai 57 lavoratori ceduti che, ad oggi, lavorano ancora sulla commessa oggetto della cessione, nonché di formalizzare il cambio mansione/attività/commessa ai 55 lavoratori di cui sopra.

Nel successivo incontro di verifica le OO.SS. chiederanno le garanzie occupazionali e professionali per i lavoratori ceduti.

  • Depauperamento della professionalità dei lavoratori del Cluster 1, entrati in Huawei come Specialisti di Rete e via via liberati dalla quasi totalità delle attività che caratterizzavano/determinavano lo stesso job title: dalla progettazione di rete all’implementazione degli apparati, dalla manutenzione delle macchine alla configurazione dei servizi, dalla richiesta/consegna delle risorse fisiche a/da Telecom Italia alla caratterizzazione/rilascio delle stesse sui database/sistemi di provisioning aziendali.

Nello specifico, in merito a ciò, l’attività del COE si è appunto impoverita in favore di una mera attività di Gestione segnalazioni (gestione ticket) con verifica delle performances attraverso parametri circa i tempi di risposta alle chiamate telefoniche (di fatto attività di call center).

  • Fastweb ha reinternalizzato le attività in carico al cluster 2

Nonostante i volumi di attività che, nell’accordo di cessione del 12 maggio 2012, Fastweb si è impegnata a garantire a Huawei ai fini della sostenibilità della garanzia occupazionale dei lavoratori coinvolti nella cessione dei rami d’azienda, Fastweb ha ripreso in carico una parte delle attività.

Con decorrenza a partire dal 7 febbraio 2014 Fastweb ha comandato a Huawei di interrompere tutte le attività di progettazione delle linee relative al segmento small (sia ULL che WholeSale), in carico all’unità operativa Delivery Support, composta da 20 lavoratori.

Gli stessi, che rientrano nei 57 lavoratori rimasti operativi sulla commessa originaria, risultano quindi essere scarichi di attività da gennaio 2014.

Anche relativamente alle attività “Progetti speciali/pozzo”, Fastweb ha già comunicato di volersi riprendere in carico l’attività, senza però aver specificato a Huawei modalità e tempi.

  • Nel Cluster 1, come già avvenuto circa le attività di manutenzione siti tecnologici ed implementazione rete, anche le attività del COE, ad oggi già effettuate da personale esternalizzato da fastweb unitamente a personale NextSoft (subappalto di Sirti), sono state subappaltate, in seguito a nuova gara,  ad altra ditta (Nest 2).

Si rilevano gravi ingerenze della società cedente (FASTWEB) nei confronti di Huawei in merito all’individuazione delle società subappaltatrici e delle figure interne alla struttura Huawei che devono gestire, coordinare, interfacciarsi con i subappalti in questione.

  • Per le sedi periferiche (quelle diverse da Milano e Roma), che contano circa i due terzi del totale dei lavoratori ceduti (73 su 112) non si rilevano progetti importanti legati ai territori, né alcun tipo di prospettiva futura.
  • Assenza delle previste attività di aggiornamento e formazione continua dei lavoratori trasferiti al fine di accrescerne le potenzialità e svilupparne le competenze professionali.

Alla luce di quanto sopra esposto risultano evidenti incongruenze rispetto a quanto stabilito con l’accordo di cessione del 12 maggio 2012. 

Data la gravità del quadro sopra descritto le scriventi oo.ss. sollecitano con forza a Huawei il previsto incontro politico di chiusura della verifica dei predetti accordi e intanto hanno già richiesto formalmente a Fastweb un incontro per chiedere conto degli impegni assunti da entrambe le società con l’accordo del 12 maggio 2012, l’unico che vincola reciprocamente le parti.

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