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Roma, 9 Settembre 2014.

Si è tenuto in data odierna un incontro informale presso il Ministero del Lavoro con le scriventi Segreterie Nazionali, convocate per chiarimenti sulla richiesta di cassa integrazione in deroga per i lavoratori di Eutelia, avanzata dalle scriventi Organizzazioni dopo l’incontro del 7 agosto al Ministero dello Sviluppo Economico in presenza dei Commissari Straordinari.
Il funzionario del Ministero del Lavoro, ha affermato che il decreto interministeriale 83473 del 1° agosto 2014, esclude, all’art. 2 c.2, dalla cassa in deroga le aziende cessate e che, il Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha prorogato tale trattamento entro i limiti di spesa di euro 55.000.000 e, gli effetti di tale proroga non possono prodursi oltre il 31 dicembre 2014. Inoltre, il funzionario ha annunciato che Eutelia non è presente tra le aziende per cui è prevista la proroga.
SLC, FISTEL e UILCOM, hanno fatto presente che nell’incontro presso il MISE del 7 agosto, oltre ad ottenere l’impegno da parte dell’azienda Cloud Italia, per future assunzioni, di effettuarle sempre dal bacino di Eutelia, tutte le parti, compreso il MISE, che ha invitato i Commissari ad adoperarsi in tal senso, si sono espresse per il rinnovo della Cassa in deroga.
Alle scriventi OO.SS. risulta che proprio il MISE ha stilato l’elenco delle aziende per le quali è prevista la proroga e nel quale risulta anche AGILE.
Il Sindacato si dichiara esterrefatto dall’atteggiamento inspiegabilmente irresponsabile del MISE che, di fronte all’intera delegazione il 7 agosto aveva optato per il percorso di salvaguardia, almeno fino a dicembre dei lavoratori di Eutelia. Come Segreterie Nazionali vorremmo capire perché il Responsabile dell’unita’ di crisi del MISE non ha detto come stavano realmente le cose! Non possiamo assistere ad una scelta incomprensibile che rischia di lasciare nel baratro le circa 70 persone di Eutelia.
CHIEDIAMO AL MISE DI INSERIRE EUTELIA NELLA PROROGA!
Le strutture sindacali territoriali, come previsto dall’art. 6 c.3 del citato decreto, potranno rivolgersi alle Regioni di appartenenza che possono disporre, in deroga ai criteri di cui all’art.2, trattamenti di integrazione salariale che, anche in questo caso, se erogati non possono protrarsi oltre il 31 dicembre.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

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