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(U.S. Slc Cgil) - Roma, 12 apr - Firmato qualche ora fa al ministero del Lavoro il contratto di solidarietà per Tim. “I lavoratori hanno espresso nelle assemblee un mandato chiaro a firmare -fa sapere Riccardo Saccone, Segretario nazionale Slc- e perciò abbiamo ratificato presso il Ministero del Lavoro il contratto di solidarietà difensiva sottoscritto lo stesso 29 marzo”.
Per il sindacalista, “è di grande rilievo avere portato l’azienda a sottoscrivere in sede governativa l'impegno a non fare atti unilaterali per la durata dell'accordo, così come importante è l'ulteriore formalizzazione dell'impegno del Ministro del Lavoro alla massima attenzione alla salvaguardia dei perimetri occupazionali del gruppo Tim.
Ciò è tanto più rilevante- fa osservare Saccone- in questa fase particolarmente complicata per l'azienda, specie in vista dell'assemblea dei soci del prossimo 23 aprile che potrebbe vedere la governance proporre piani rischiosi per gli effetti ancora più nefasti su lavoratrici e lavoratori”.
Slc ribadisce comunque la sua piena contrarietà allo scorporo della rete e valuta che, con l'accordo odierno, “siamo riusciti ad ottenere garanzie significative per il medio periodo”.
Saccone assicura anche che per il Sindacato “continua la vertenza complessiva sul futuro delle aziende che nasceranno dallo scorporo della rete e, più in generale, sulla tenuta del settore TLC” e garantisce che “nei prossimi giorni ci si attiverà per sollecitare la riconvocazione del tavolo governativo alla presenza di tutti gli attori interessati per proseguire sia il confronto sugli impegni presi dal Ministro del Lavoro lo scorso 29 marzo, sostegno al Fondo di Settore delle TLC e riconoscimento del CCNL TLC come contratto di riferimento per le attività di Call Center, sia l'analisi dei Piani industriali di SerCo e NetCo e delle garanzie occupazionali per il futuro”.

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