"Mentre continua il martellamento mediatico sulla portata rivoluzionaria della annunciata riforma dell'editoria, l'unico fatto concreto del Governo riguarda i tagli ai finanziamenti, che stanno causando la chiusura di storiche testate e la cancellazione di professionalità e posti di lavoro." così dichiara Barbara Apuzzo, segretaria nazionale Slc Cgil.

"E' di ieri la notizia che anche il Corriere Mercantile, testata giornalistica fondata nel 1824, cessa le pubblicazioni. Ai giornalisti, poligrafici e agli altri lavoratori (amministrativi, fotografi, collaboratori e centralinisti) manifestiamo tutta la nostra solidarietà, unita ad un senso di sgomento per quest'ennesimo passo in direzione dell’appiattimento e dell’omologazione di idee ed informazione."

"Nel ricordare che la classifica mondiale della libertà di stampa realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere ci colloca al 73esimo posto, tra Moldavia e Nicaragua, crediamo non sia tollerabile che il Governo continui ad essere sfuggente sulla reale consistenza della riforma e indifferente a notizie di questo genere - prosegue la sindacalista.

"Preoccupa la determinazione e l'autoreferenzialita' con la quale - conclude Apuzzo - sfuggendo al confronto con le organizzazioni sindacali si sta procedendo verso l'azzeramento di qualsiasi forma di pluralismo che, lo ribadiamo, costituisce la base per la stessa democrazia. E intanto, oggi, un altro giornale muore."

0
0
0
s2sdefault