Nel pomeriggio del 9 settembre, presso la sede de l’Unità si è tenuto l’incontro tra i liquidatori della NIE, il CdR, le Rsu e le segreterie Territoriali e Nazionali di SLC CGIL.

Il confronto è partito con la valutazione della posizione assunta dai Liquidatori all’Assemblea dei Soci, evidenziando il fatto che se i Liquidatori avessero assunto una posizione unitaria all’Assemblea dei Soci, forse avremmo potuto evitare la cessazione delle pubblicazioni, il che avrebbe probabilmente consentito l’avvio di una discussione concreta e proficua sulla necessaria ristrutturazione della NIE.
Il 1° agosto è stato presentato al Tribunale di Roma la domanda di Concordato in bianco, pertanto i percorsi che avranno visto la luce a partire da tale data saranno oggetto di norme e procedure regolamentate.
Dopo il 16 settembre il Tribunale valuterà la richiesta di cui sopra e, entro o al termine del periodo assegnato (da 60 a 120 giorni) per presentare un Piano di attività (comprensivo della ristrutturazione del debito) o di Fallimento, ha la facoltà di nominare il Commissario Giudiziale.
Contestualmente, i Liquidatori presenteranno una proposta pubblica di acquisto.

Nel caso in cui alla fine della prima parte del percorso ci sia una manifestazione certa d’interesse (anche con relativa proposta di affitto di attività) e quindi l’ammissione della domanda, si procederà nei 180 giorni successivi alla convocazione dei Creditori in una o più udienze, se necessarie, per esprimere il proprio voto sulla proposta di concordato.

Alla luce di quanto esposto, sembra purtroppo ad oggi ineludibile la chiusura de L’Unità.
Per evitare tale disastro ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno espresso la volontà in questi mesi di intervenire per salvare una testata storica e per salvaguardare l’occupazione dei lavoratori.
Osiamo sperare che le belle parole espresse all’annuncio della chiusura non siano state solo di circostanza.
È impensabile che l’Unità possa rimanere lontano dalle edicole per altri 9 mesi.
È indecoroso che i giornalisti ed i poligrafici de l’Unità, che non sono stati retribuiti negli ultimi mesi per il lavoro che hanno svolto, non abbiano prospettive certe per il loro futuro.
È moralmente inaccettabile che le diatribe dei Soci abbiano cancellato una testata storica, protagonista di battaglie per la democrazia, per la cultura e la libertà d’informazione.
L’Unità non è più presente in edicola da circa due mesi!

Con la nomina del Commissario Giudiziale cercheremo di trovare soluzione ai problemi dei poligrafici, per il rispetto dei loro diritti, che la procedura del Concordato rischia di far venire meno.
Nel frattempo, in attesa di mobilitare tutte le energie disponibili, si invitano tutte le strutture, i delegati e i semplici cittadini a sostenere l’Unità ed i suoi lavoratori attraverso un contributo al conto corrente: IBAN : IT 94 E 02008 05008 000003925090 UNICREDIT-CONCILIAZIONE B ROMA indicando la CAUSALE: UNITA'.

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