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La SLC CGIL esprime soddisfazione per l’esito dell’inchiesta avviata nella primavera 2020 dalla Procura di Bari, su segnalazione della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), e conclusasi ieri con il rinvio a giudizio di nove amministratori di canali Telegram accusati di diffondere interi giornali e riviste, violando la legge sul diritto d’autore.

Condividiamo l’auspicio del presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, che “simili operazioni possano diffondere tra utenti e lettori la coscienza di quanto sia importante non nuocere alle condizioni materiali che rendono possibile la libertà di stampa e, con essa, il diritto della cittadinanza a un’informazione affidabile” – dichiara Giulia Guida, segretaria nazionale SLC CGIL.

Riteniamo inoltre che libertà di stampa e diritto all’informazione “possano essere praticati anzitutto tutelando il lavoro dei giornalisti e di tutti i professionisti che compongono la filiera dell’editoria” – sottolinea la segreteria.

Pertanto, come sindacato, “condanniamo la pirateria editoriale in quanto prassi che si rifiuta di retribuire il lavoro e auspichiamo che si giunga in tempi rapidi all’approvazione del decreto attuativo della Direttiva Copyright” – conclude Guida.


Roma, 9 settembre 2021


Giulia Guida
Segretaria Nazionale SLC CGIL

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