PIANO INDUSTRIALE 2022 – 2024 POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO ITALIANO

Lo scorso 25 ottobre 2021 si è tenuto l’incontro per la presentazione del Piano Industriale 2022-2024; erano presenti l’Amministratore delegato, una parte del Management Aziendale e le OO.SS Nazionali di categoria di Slc- CGIL, FISTel – Cisl, Uilcom-UIL e UGL Carta e Stampa.

Nel corso dell’incontro l’AD ha illustrato i contenuti del nuovo Piano Industriale, evidenziando le iniziative per il triennio 2022-2024.

I punti cardini sono sostanzialmente quattro: la trasformazione digitale, progetti su innovazione e sicurezza, la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Poligrafico e la promozione di uno sviluppo sostenibile e competitivo.

Le strategie future si baseranno sul creare un modello di sviluppo centrato su Innovazione e sicurezza, garantendo affidabilità e trasparenza nei processi di identificazione, autenticazione e certificazione, estendendo i sistemi per la loro tracciabilità.

In tema di trasformazione digitale è stato siglato un accordo quadro con il Ministero dell’Interno per una più ampia diffusione delle CIE, l’AD ha spiegato che questa intesa consoliderà il ruolo di Garante della Fede Pubblica dell’Istituto.

E’ previsto un maggior sviluppo della filiera delle carte speciali e olografiche per ciò che concerne l’anticontraffazione, su questo punto l’obiettivo Aziendale è aggredire il mercato per il prossimo triennio cercando di sovvertire l’egemonia di un’azienda Tedesca in Europa che si protrae da troppi anni.

Altro tassello del piano industriale sarà la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Poligrafico, rinnovando le modalità di offerta e fruizione a beneficio della collettività, consolidando il piano di sviluppo del Polo Culturale denominato FAM – Fabbrica delle arti e del mestiere.

Ultimo punto, ma non per importanza, promuovere un modello di sviluppo sostenibile e competitivo, realizzando prodotti ad alto valore sociale e con un basso impatto ambientale, garantendone sicurezza e qualità.

Per quanto riguarda il tema del fatturato il 2020 si attesta a 421 mln di euro con un EBTDA operativo di 138.2 mln di euro, l’EBIT per il 2020 si attesta a 103.3 mln di euro.

Dal 2014 al 2020 il numero dei dipendenti è passato da 1759 persone alle attuali 1602 con una età media che passa dai 51 anni ai 42 anni, con un tasso di dipendenti con laurea che passa dal 14,4% al 26,4% attuale e con un costo del personale che passa da 105,7 milioni di Euro a 100,8 milioni di Euro.

Obiettivo a fine piano industriale è di tornare sui livelli occupazionali del 2019 dove si era toccato l’apice con ben 1819 dipendenti.

Infine vale la pena sottolineare che dal 2014 ad oggi sono state introdotte 1016 nuove risorse a cui prima del 2024 si aggiungeranno ulteriori 186 risorse che rapportate al valore finale di dipendenti previsti al 2024 fanno sì che nel periodo ci sia stato un tasso di sostituzione pari 67.5%

Come OO.SS. non possiamo che esprimere apprezzamento per il lavoro svolto e le strategie fin qui attuate che hanno permesso il raggiungimento dei ricavi di cui sopra e del continuo ammodernamento dell’Istituto, abbiamo però ribadito che gli obiettivi passati e futuri si traguardano solo con la valorizzazione del capitale umano, con una formazione continua e mirata, con una attenta riqualificazione professionale, con un ambiente di lavoro in sicurezza, con aggiornamenti professionali, con riconoscimento e valorizzazione delle competenze.

Roma 2 novembre 2021

p. le Segreterie

SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL
Giulia Guida, Alessandro Faraoni, Roberto Retrosi

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