EDITORIA, L’UNITÀ: SLC CGIL, LAVORATORI SENZA STIPENDIO NÉ AMMORTIZZATORI DA GENNAIO

Fondato il 12 febbraio 1924 da Antonio Gramsci, il quotidiano l’Unità è stato l’organo ufficiale del Partito Comunista Italiano fino al 1991, poi quello delle sue metamorfosi in PDS, DS, PD fino al 2017. Il suo archivio custodisce la storia politica del secolo scorso, le idee che hanno animato le lotte delle classi popolari, quelle che ne hanno incendiato i conflitti con la sua stessa classe dirigente.

Stride troppo, con questa storia, la condizione in cui versano i lavoratori rimasti dopo la terza (definitiva) chiusura del giornale, avvenuta il 3 giugno 2017. Da allora l’azienda pubblica un solo numero all’anno per non far decadere la registrazione della testata, mentre è impegnata in una procedura di concordato presso il Tribunale di Roma.

Un fatto che la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) reputa giustamente “gravissimo”, perché costringe i lavoratori in una condizione che il comitato di redazione definisce “allucinante” e “umiliante”. Non solo per via del futuro professionale incerto, ma anche perché dal primo gennaio 2022 giornalisti e poligrafici non beneficiano più degli ammortizzatori sociali, né dell’indennità di disoccupazione.

“Abbiamo chiesto un incontro all’autorità giudiziaria competente, senza ricevere alcun riscontro” – denuncia Michele Lunetta, coordinatore regionale Industria della SLC CGIL Roma e Lazio. “Da gennaio i poligrafici sono tutti ufficialmente in servizio, ma non percepiscono stipendio né cassa integrazione, nonostante quest’ultima per loro sia autorizzata dal decreto Genova” – chiosa Lunetta.

“Una vicenda estremamente peculiare, quella dell’Unità, che però riaccende i riflettori sulla necessità di interventi strutturali a sostegno di tutto il settore editoriale – commenta Giulia Guida, segretaria nazionale SLC CGIL – al fine di favorirne la trasformazione digitale, tutelando la libertà di informazione, ossia assicurandole la solidità necessaria per poter essere corretta e trasparente”.

Roma, 10 maggio 2022

Ufficio Stampa SLC CGIL

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