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INDUSTRIA E ARTIGIANATO

Cessione de La Stampa, i sindacati: "Negli accordi garantire l'occupazione e i diritti dei lavoratori. Le strategie editoriali rispettino pluralismo e indipendenza"

Roma, 21 gennaio - "L'avvio della trattativa in esclusiva con Sae per la cessione de La Stampa che ci è stata comunicata dal gruppo Gedi solleva forti preoccupazioni e perplessità. Ribadiamo l'opposizione a qualsiasi iniziativa che possa compromettere il perimetro occupazionale o frammentare il patrimonio storico e professionale de La Stampa". Così le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil che tornano a sollecitare un intervento del sottosegretario con delega all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini a salvaguardia dell'occupazione e a tutela del pluralismo dell'informazione.
"Nelle prossime ore - continuano i sindacati - insieme alle nostre strutture territoriali decideremo le iniziative di mobilitazione necessarie per tutelare i livelli occupazionali e il valore editoriale costruito nel tempo da tutte le lavoratrici e i lavoratori".
Slc Cgil, Fistel Cisl, e Uilcom Uil ribadiscono che la buona occupazione è un valore imprescindibile per il futuro del settore dell'informazione e chiedono che nella cessione vengano garantiti i diritti dei lavoratori, poligrafici, giornalisti e professionisti del settore. È fondamentale che i nuovi accordi includano misure per evitare licenziamenti e precarizzazioni, preservando i posti di lavoro esistenti.
La cessione de La Stampa al gruppo Sae non deve inoltre compromettere l'indipendenza editoriale e la pluralità delle voci nel panorama informativo italiano. "È essenziale - concludono Slc, Fistel e Uilcom - che le strategie editoriali degli acquirenti rispettino i principi di indipendenza e pluralismo. Siamo pronti a collaborare con tutti gli attori coinvolti per garantire la migliore riuscita delle trattative nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della qualità dell'informazione."

Ufficio Stampa SLC CGIL

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