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Il giorno 6 aprile 2018 le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC-CGIL, FISTEL- CISL e UILCOM-UIL e l’Esecutivo Unitario di Mediaset hanno incontrato l’azienda in merito all’incorporazione di Videotime Produzioni in RTI e all’accordo commerciale con Sky per la pay TV.
Riguardo al primo punto l’azienda ha dichiarato che l’effetto giuridico, senza soluzione di continuità, decorrerà improrogabilmente dal 1° luglio 2018 e che per il personale non ci saranno conseguenze normative, economiche, organizzative o occupazionali, cosi come già stabilito nell’incontro sindacale dello scorso 16 Giugno 2017. Le attuali RSU e gli RLS di Videotime Produzioni resteranno comunque in carica fino a fine mandato a novembre p.v.
Gli atti formali che si sono succeduti sono stati quindi: L’apertura dell’istruttoria del progetto presso il Registro delle Imprese i primi giorni di Marzo 2018, la relativa approvazione da parte dello stesso organo istituzionale e la successiva approvazione definitiva, nell’ultimo CDA del Gruppo.
Prima di affrontare il secondo punto in agenda, L’Esecutivo delle RSU del Gruppo ha inteso affrontare due tematiche, quali presunte anomalie sull’esatto conteggio della “contribuzione” dovuta al lavoratore in caso di malattia e su alcune modifiche che il gestore della polizza sanitaria ha messo in campo rispetto alle procedure ed ai relativi rimborsi odontoiatrici.
Riguardo il primo tema nonostante una prima parziale risposta si è riservata ulteriori verifiche ed approfondimenti. Quanto alle nuove procedure previste da Previmedical si è deciso di affrontare, quanto prima, tale tematica in un apposito incontro in sede di commissione tecnica.
Riguardo al secondo punto l’azienda ha prima di tutto esposto le ragioni e i termini dell’accordo commerciale con Sky del quale si è avuta notizia nella tarda serata del 30 Marzo 2018 (Venerdì Santo).
Mediaset ha valutato che l’esperienza di Mediaset Premium deve misurarsi con un mercato Pay divenuto ormai stagnante, infatti da tempo non cresce, in Italia, il numero complessivo dei potenziali abbonati, e con un contenzioso non ricomposto in via extragiudiziale con Vivendì.
Dal 1° gennaio del 2019 i canali free di Mediaset torneranno sul satellite. Sky farà due canali di intrattenimento e di sport per il bouquet di Mediaset Premium.
La piattaforma distributiva Sky ospiterà 7-10 canali di Mediaset Premium dal 1° giugno c.a. e dal 1° giugno 2019 aumenterà la capacità trasmissiva. Le manutenzioni agli impianti di trasmissione saranno effettuate da EI Towers in base al nuovo contratto di servizio con Mediaset.
L’accordo prevede inoltre la costituzione di una New Company (che sarà denominata R2 S.r.l.) per operare sulla nuova piattaforma distributiva attiva su DTT con la finalità di offrire servizi tecnologici a editori di contenuti a pagamento (accesso condizionato, promozione, vendita, logistica, gestione e assistenza al cliente, servizi operativi di supporto).
Al termine della riunione l’azienda ha consegnato alle OO.SS. e alle RSU di Mediaset Premium la comunicazione che attiva la procedura per il conferimento del ramo d’azienda c.d. Operation Pay nella costituenda R2 S.r.l. che comprende: Direzione Commerciale, Direzione Marketing, Direzione security Management, Direzione Data Strategy & Analytics e Direzione Sistemi e Tecnologie Pay TV.
Il ramo così configurato consiste in 133 lavoratori (78 Impiegati, 44 Quadri, e 11 Dirigenti) su circa 260 addetti attuali a decorrere dal 1° giugno p.v.
Non comprende e dunque restano in Mediaset Premium: Direzione Contenuti, gli ambiti relativi a Premium Play, alla piattaforma OTT, a Tivù Sat e al Laboratorio Device.
L’accordo commerciale prevede anche una clausola relativa al diritto di opzione per il trasferimento dell’intera partecipazione in R2 S.r.l. a Sky tra novembre la fine del corrente anno. Mediaset Premium non è obbligata ad esercitare il suddetto diritto di opzione, invece Sky sarebbe obbligata a rilevare la New Company qualora Mediaset Premium decidesse di cedergli la R2 S.r.l..
A tal proposito la cessione da parte di Mediaprò dei diritti di trasmissione per il Campionato di Calcio di serie A ai vari operatori, per i quali Mediaset intende confermare la propria disponibilità alla partecipazione, ma a condizioni economiche di sostanziale invarianza rispetto a quelle già esercitate nel bando promosso dalla stessa lega di Serie A. Tale scelta sarà quindi influente sia sulle strategie di breve periodo sia sulle prospettive successive.
Le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC-CGIL, FISTEL- CISL e UILCOM-UIL e l’Esecutivo Unitario di Mediaset hanno preso atto del quadro della situazione entro la quale è maturata la decisione di Mediaset di stringere un accordo commerciale con il principale competitore sul mercato pay interno ed hanno espresso preoccupazione per il rischio di duplicazioni tra i soggetti che opereranno in partnership con conseguenti possibili impatti occupazionali sull’indotto esterno (Call Center per lo svolgimento delle attività commerciale, service vari) e interno (le strutture del gruppo come p.es. Videotime Produzioni, Staff, Pubblicità, TOC, che oggi lavorano per Mediaset Premium) e chiederanno il massimo delle garanzie occupazionali nell’esame congiunto, in sede di procedura, che si svolgerà il 17 aprile p.v.
Hanno richiesto inoltre un incontro con i vertici del gruppo sulle strategie industriali e editoriali al quale saranno presenti anche i Segretari Generali SLC/FISTEL/UILCOM.
Nello stesso tempo si stanno attivando per riaprire al più presto il tavolo per il rinnovo dell’AIA scaduto da tempo con l’auspicio di giungere presto a una positiva definizione.

Le Segreterie Nazionali SLC/CGIL FISTEL/CISL UILCOM/UIL

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