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Il 20 settembre 2021 le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, FNC-UGL, SNATER, LIBERSIND-CONFSAL hanno incontrato Carlo Fuortes Amministratore Delegato di Rai SpA, accompagnato dal Capo del Personale e dal Responsabile delle Relazioni Sindacali.

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L'incontro, avvenuto su richiesta delle OO.SS, dopo gli auguri di rito all'A.D. per il suo nuovo e difficile incarico, ha affrontato le seguenti tematiche:

• Rinnovo CCL
Le OO.SS., nel ripercorrere tutti i passaggi che hanno portato all’attuale fase di stallo, hanno chiesto al nuovo A.D. di dare la sua disponibilità per una ripresa immediata della trattativa. L’obiettivo delle OO.SS. è quello di arrivare a una chiusura positiva del CCL, in considerazione del fatto che le lavoratrici e i lavoratori hanno forti aspettative in merito che non possono essere oltremodo deluse.

• Smart Working
Preso atto che la RAI utilizzerà fino al 31 dicembre lo Smart Working emergenziale, così come previsto dai decreti vigenti, le OO.SS. hanno rivendicato la necessità di arrivare a un accordo che disciplini in modo corretto questo istituto contrattuale per la fase postemergenziale. A questo proposito le OO.SS. chiedono di ripartire dal confronto portato avanti nei mesi precedenti, nella convinzione che ci siano tutti i presupposti per la chiusura di un accordo che non lasci la RAI come unica grande azienda del paese che non ha ancora un modello condiviso. Un buon accordo sullo Smart Working porterebbe anche ad un risparmio sulle locazioni, che rappresentano una voce importante in bilancio, e potrebbe essere di stimolo per un serio piano immobiliare per tutti i cespiti della RAI.

• Piano Industriale ed Editoriale
Nell’argomentare tutte le criticità che hanno pesato e pesano sulla gestione presente e futura dell’azienda, le OO.SS. hanno sollecitato l'A.D. a un confronto serio su un Piano Industriale ed Editoriale che rimetta in carreggiata l’Azienda. Le criticità e i problemi ormai endemici che affliggono la RAI, la lentezza nell’adeguamento tecnologico, la carenza di personale, la scarsa valorizzazione delle risorse interne, l’utilizzo smodato degli appalti, solo per citare alcuni argomenti, devono essere affrontate in modo organico nel Piano Industriale. A questo proposito le OO.SS. hanno rimarcato la necessità di rimettere la RAI al centro della sfida digitale, con una particolare attenzione per il ruolo che RAI WAY potrebbe giocare in questo contesto, perché è proprio in questa sfida che si sta giocando il futuro della televisione tradizionale e dei media in generale. Rimanerne fuori o avere un ruolo da semplice comprimario, rischierebbe di mettere ulteriormente ai margini il Servizio Pubblico, con tutte le immaginabili ripercussioni che ne potrebbero derivare, anche per la tenuta democratica del nostro Paese. A riguardo tutte le OO.SS hanno rimarcato la loro contrarietà alle voci di ulteriore vendita di quote di RAI WAY che, per come si profila dalle anticipazioni giornalistiche, sembrerebbe più un tentativo di monetizzare l’asset, piuttosto che il frutto di un progetto industriale lungimirante.

• Sedi Regionali
Nel sottolineare la centralità del territorio e delle sue Sedi Regionali, - unico elemento di sostanziale differenza fra RAI e tutte le altre televisioni concorrenti - le OO.SS. hanno rimarcato la necessità di rafforzare questo elemento identitario dell’Azienda, riconoscendo loro risorse (economiche e di personale, anche rispettando alcuni accordi firmati fra Azienda e OO.SS.) e una nuova mission produttiva. La carenza di personale, i troppi interim o l’assenza tout-court di molte figure apicali, gli appalti attivati a dismisura, stanno mettendo a dura prova l’attività anche ordinaria di molte sedi. Questo stato di cose, ormai non più tollerabile, rischia di mettere definitivamente in ginocchio l’intera attività dell’Azienda.

• Investimenti
Pur nelle more di un bilancio che sconta un deficit pregresso pesante, e pur condividendo la necessità di interventi volti a riequilibrare questa situazione, le OO.SS. hanno invitato il nuovo CDA a non arrendersi a una logica di soli tagli e ridimensionamenti di attività. Aprirsi a una politica d’investimenti mirati e intelligenti, soprattutto in campo digitale, potrebbe avere positive ricadute in termini di qualità del prodotto radiotelevisivo e in termini di soddisfazione per il cittadino che paga il canone. Solo così si possono gettare le basi per attrarre fette consistenti di pubblico, in particolare quello giovane e dei cosiddetti millenials, che non fruisce della televisione attraverso i canali tradizionali, ma lo fa attraverso la rete e con le connessioni più disparate. A questo proposito, le OO.SS. hanno citato l'esempio poco virtuoso delle recenti Olimpiadi di Tokyo dove, per risparmiare qualche milione di euro, RAI ha deciso di lasciare ad altri i diritti web, perdendo così ampie fette di pubblico e l’attenzione più ampia dell’opinione pubblica del Paese.

• Carenza di organico ed Appalti
La carenza d’organico è probabilmente l’elemento più forte di criticità e conflittualità, e riguarda tutti i centri di Produzione (come dimostrano le molte azioni di lotta sempre più incisive), la Radio e le Sedi regionali. Questo stato di cose, oltre a portare a una difficile gestione dell’organico, impedisce anche la mobilità interna (Job posting, trasferimenti tra le diverse unità produttive, fra queste e le società consociate, ecc.). La carenza di organico è così marcata che, per l’assenza di figure professionali necessarie a realizzare determinate attività di gran pregio, si ricorre ad appalti esterni: se si vuole perseguire un contesto di economicità, la scelta di non reintegrare l’organico va nella direzione opposta.

• Contezioso e Vertenze
Un tema altrettanto importante, per numero e per costi milionari, è quello del contezioso, a cui si sommano le numerose vertenze individuali. Le OO.SS. hanno chiesto di ridimensionare il contezioso, portando a transazione le diverse pendenze in atto, visto che, molto spesso e senza un motivo valido, molte cause arrivano in cassazione, aumentando le spese legali in maniera incredibile ed ingiustificata. Le OO.SS. hanno inoltre richiesto di chiudere velocemente le vertenze individuali già presentate dal Sindacato.

• Code contrattuali
In tema di CCL Rai è stata ribadita la necessità di chiudere le code contrattuali previste dal CCL del 28.02.2018, che sono ancora in sospeso, al fine di chiudere definitivamente le posizioni previste dal precedente contratto.

A queste sollecitazioni, l'AD ha così risposto in base ai singoli punti:

• Rinnovo CCL
Pur nelle more di una situazione economica dell’Azienda particolarmente complessa, l'A.D. ha concordato sulla necessità di chiudere velocemente il rinnovo del CCL Quadri, Operai e impiegati. A tal proposito, riconfermando lo stanziamento a budget dei 23.500.000 di euro per l’aumento dei minimi e una adeguata voce accantonata per la vacanza contrattuale postati dal precedente CDA anche dopo il riallineamento fatto all'inizio di settembre del bilancio preventivo per il 2022, l'A.D. ha dato mandato alle Relazioni Industriali di convocare velocemente le delegazioni per il rinnovo del CCL, auspicando che la discussione riprenda sulla base dei testi già in parte discussi nel mese di luglio u.s.

• Smart Working
L'A.D., nel concordare con le OO.SS. sul fatto che lo Smart Working possa giocare un ruolo organizzativo centrale anche nella fase post-emergenziale, ha dato la propria diponibilità alla ripresa della trattativa. Lo scopo è quello di arrivare a un accordo che disciplini questo istituto contrattuale nella fase post-emergenziale (quindi a far data dal 1° gennaio 2022), e che tenga conto delle peculiarità e delle specificità organizzative di RAI. A questo proposito, concorda di riprendere la discussione dai testi già ampiamente discussi dalle parti nei mesi precedenti.

• Piano Industriale ed Editoriale
Per ciò che riguarda la richiesta di avanzata dalle OO.SS., l'A.D. ha confermato di condividerne la necessità e ha comunicato che, in tempi ragionevolmente brevi, sarà sua cura presentarlo, dando sin d’ora la propria disponibilità a un confronto con le OO.SS. per le materie di loro competenza.

• Sedi Regionali
L'A.D., nel condividere con le OO.SS. la convinzione della centralità delle Sedi Regionali, ha anche anticipato che nel suo Piano, queste avranno il riconoscimento che meritano. Questo elemento, considerando le criticità sottolineate anche dalle OO.SS., deve però necessariamente essere inquadrato in un contesto organico e più ampio, che rimanda appunto alla necessità di dotare l'azienda di un piano pluriennale che ne accompagni l’evoluzione e l’attività ordinaria.

• Investimenti
A questo proposito, l'A.D. ha rimarcato di aver riallineato il bilancio preventivo in negativo, ereditato dalla precedente gestione e lo ha riportato in pareggio recuperando circa 55 milioni di euro. L'abitudine invalsa in Rai di presentare bilanci preventivi in negativo è, per il nuovo A.D., un retaggio del passato insostenibile. In questa ottica, pur rimarcando che non sono state toccate le risorse precedentemente stanziate per il rinnovo del CCL, l'A.D. ha sottolineato come sia necessario un riequilibrio complessivo delle risorse, e su questo percorso ha deciso di incardinare la sua azione. Per ciò che riguarda il canone in bolletta, l’A.D., forte dei contatti avuti sul tema con Palazzo Chigi, si è sentito di escludere categoricamente alcun intervento legislativo in merito, visto che, il canone RAI, non è per sua natura annoverabile fra gli oneri impropri e, in quanto tale, non rischia alcun taglio dalla bolletta elettrica. L’A.D. concorda comunque con le OO.SS. sul fatto che non si possa risolvere tutto in una mera politica di tagli lineari, ma anche con una politica di investimenti intelligenti: a questo proposito, ha confermato che RAI si è già aggiudicata i diritti web per i prossimi Campionati Mondiali di Calcio.

Le OO.SS., pur nella prudenza che richiedono gli esiti di un primo incontro conoscitivo, hanno salutato positivamente molte delle risposte ricevute dai nuovi vertici aziendali, in particolare relativamente al rinnovo del CCL e per un accordo complessivo sullo Smart Working post-emergenziale. Sospendono invece il giudizio sulle risposte o non risposte ricevute sugli altri temi, in particolare su organici e organizzazione del lavoro perché, sebbene sia naturale trattare questi problemi nel Piano Industriale, le criticità quotidiane necessitano di interventi immediati. Comunque, vista la disponibilità aziendale a riaprire il tema del rinnovo del CCL, anche in quella sede ci sarà l’occasione per fare dei primi approfondimenti, e sarà cura delle OO.SS. comunicarne gli sviluppi e gli eventuali avanzamenti alle lavoratrici e ai lavoratori RAI.

Le Segreterie Nazionali
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