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Produzione culturale

Referendum giustizia, Slc Cgil: Migliaia di lavoratori fuori sede dello spettacolo e dello sport non potranno votare. È inaccettabile, il Parlamento intervenga

Roma, 31 gennaio - Slc Cgil esprime forte preoccupazione e indignazione per la decisione della Commissione Affari costituzionali della Camera di bocciare gli emendamenti che avrebbero consentito ai lavoratori e agli studenti fuori sede di esercitare il proprio diritto di voto nel comune di domicilio. La scelta del governo e della maggioranza arriva dopo che nelle consultazioni del 2024 e del 2025 la possibilità di votare fuori sede era già stata sperimentata con successo e senza criticità procedurali.
Si stima che la mancata proroga della misura colpirà circa 5 milioni di cittadini, costretti a sostenere viaggi onerosi per poter esprimere un diritto sancito dalla Costituzione. Per il settore dello spettacolo e dello sport, questa scelta rappresenta un danno particolarmente grave. Migliaia di lavoratrici e lavoratori sono quotidianamente impegnati lontano dal loro comune di residenza per tournée, produzioni, eventi sportivi, spettacoli dal vivo e competizioni. La loro mobilità non è una scelta, ma una condizione strutturale del lavoro che svolgono. Impedire loro di votare nel luogo in cui si trovano per ragioni professionali significa nei fatti negare un diritto costituzionale, penalizzandoli per la natura stessa della loro attività.
Come Slc Cgil riteniamo inaccettabile che, in un Paese con tassi di astensione allarmanti, si scelga deliberatamente di restringere le possibilità di partecipazione democratica. La democrazia si rafforza ampliando i diritti, non comprimendoli. Chiediamo quindi che il Parlamento intervenga immediatamente per ripristinare il voto fuori sede, rendendolo una misura stabile e strutturale, come già richiesto da migliaia di cittadine e cittadini attraverso le recenti iniziative legislative popolari.
Slc Cgil continuerà a battersi affinché a ogni lavoratore e lavoratrice, indipendentemente dal settore e dal luogo in cui si trova, sia garantito il pieno esercizio del diritto di voto.

Ufficio Stampa SLC CGIL

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