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Produzione culturale

Di Marco, Slc Cgil: "Il settore della Cultura si governa con il consenso dei lavoratori: giusta la scelta di revocare la nomina a Venezi"

Roma, 27 aprile - "Accogliamo con sollievo la scelta fatta dal Sovrintendente supportato dal Ministro Giuli di revocare qualsiasi collaborazione di Beatrice Venezi con il Teatro La Fenice. Non solo per la singola vicenda ma per la scelta di entrambi di assumere un ruolo istituzionale di difesa del bene supremo che Il Teatro La Fenice rappresenta per il nostro Paese". Così Sabina Di Marco, segretaria nazionale di Slc Cgil.
"La nomina imposta agli orchestrali e all’intero Teatro La Fenice del Maestro Venezi come Direttrice Musicale ha, come sappiamo, suscitato una strenua e corale resistenza in cui la Slc Cgil ha agito da protagonista insieme alle altre sigle sindacali, in modo unitario e condiviso. Un'azione portata avanti insieme all'orchestra e a tutte le altre figure professionali del Teatro: le lavoratrici e i lavoratori hanno voluto e potuto entrare nel merito delle qualità artistiche del Maestro Venezi ritenendola inidonea a ricoprire l’incarico. Per questo la nomina andava revocata, e per il metodo utilizzato che nega centralità alle competenze e alla dimensione collettiva con cui un’opera si realizza. Insomma a quel processo democratico che quando si parla di cultura non si può eludere", continua la responsabile della Produzione culturale di Slc.
"Le opere artistiche si realizzano con la condivisione e con la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, le gerarchie nascono non banalmente, dagli inquadramenti professionali, ma dall'autorevolezza che si esprime, non dall’età, non dal genere. Un teatro d’opera non è un’azienda qualunque e i settori della cultura vanno governati garantendo il consenso attorno a un progetto artistico. Auspichiamo che questa esperienza sia motivo di crescita complessiva e possa indurre a intraprendere azioni che valorizzino in tutte le realtà dei Teatri italiani, direzioni orientate alla costruzione di compatibilità e armonia".
"In pieno rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, si auspica venga attribuito il giusto valore alle richieste fatte sui tavoli nazionali e alle rivendicazioni salariali e normative oggetto di negoziato, perché - conclude Di Marco - il raggiungimento di obiettivi ambiziosi parte da un lavoro sicuro, ben retribuito e dal riconoscimento delle professionalità".

Ufficio stampa Slc Cgil

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