8 produzione culturale elab180x180PRODUZIONE CULTURALE


Roma, 27 febbraio 2020

SLC CGIL territoriale
Settore Produzione Culturale

Oggetto: Riunione 27/02/2020 AGIS.

Si è tenuta oggi la riunione in sede AGIS per verificare e concordare le richieste da inoltrare ai Ministeri di competenza.

In prima battuta il Presidente di Federvivo, dott. Filippo Fonsatti, ci ha riferito che si è svolta ieri a Milano una riunione con le AGIS delle regioni interessate dal DL 6/2020.

I teatri maggiori che potrebbero fare richiesta di cassa in deroga dichiarano che non intenderebbero utilizzarla.

Unitariamente abbiamo sostenuto che sarebbe comunque opportuno avanzare tale richiesta, anche perché il FIS, per come è istituito e fruibile è scarsamente utilizzabile in questa fase.

Ovviamente la richiesta di cassa deroga deve essere fatta a livello regionale, sempre che sia coperta.

A prescindere da questi ammortizzatori, rimane comunque il problema per la maggior parte dei lavoratori del settore per i quali non esistono strumenti di tutela rispetto alla soppressione degli spettacoli.

A questo si aggiunge la cattiva pratica, di scritturare gli artisti e le maestranze per l’intera programmazione dello spettacolo, ma poi di contrattualizzarli di volta in volta, in violazione del CCNL, prassi che rende di fatto difficile anche il ricorso agli attuali ammortizzatori. In questi casi il danno dei lavoratori non è quantificabile, se non attraverso una ricostruzione del patto preventivo sottoscritto (spesso solo verbalmente).

Rimane fuori da qualsiasi possibile monitoraggio e tutela tutta la platea di lavoratori intermittenti e a partita iva. Restano sconosciuti i lavoratori fuori dal circuito dei teatri e che operano in contesti non finanziati: ad esempio il mondo della musica che si esibisce nei pub e negli esercizi pubblici o quello che ruota intorno ai concerti, quasi tutti questi lavoratori sono autonomi o in nero.

Inoltre sarà impossibile quantificare il danno per tutta la platea di lavoratori impegnati nel teatro contemporaneo, circo contemporaneo, o altre forme di spettacolo o laboratori nelle periferie o in contesti diversi, come ad esempio le residenze. Questi contesti, ad eccezione delle residenze, non sono quasi mai finanziati dal Fondo Unico per lo Spettacolo, in qualche caso sono finanziati da regioni o comuni.

Non va trascurato l’effetto allarme generato dai DL e dalle disposizioni DPCM, delle regioni e del Ministero della sanità di concerto con le regioni interessate.
Stiamo infatti assistendo ad un ampliarsi delle regioni che danno indicazioni simili (sospensioni delle manifestazioni di spettacolo e culturali, oltre che sportive). Infatti oltre che alle regioni interessate da zone rosse (Lombardia e Veneto) hanno ottenuto il riconoscimento l’Emilia Romagna e il Piemonte per contiguità, e pur senza particolari problemi il Friuli VG e la Liguria, alle quali si stanno aggiungendo con disposizioni regionali o comunali, anche Marche e Abruzzo.

E’ necessario prestare attenzione a quanto sta succedendo anche in relazione alle ricadute sui nostri settori di disposizioni che riguardano le scuole di ogni ordine e grado. Il teatro ragazzi, ma anche le Fondazioni lirico sinfoniche, i teatri nazionali e i TRIC, oltre che i Centri di Produzione hanno infatti in programmazione attività con le scuole. Attività che alcune istituzioni scolastiche stanno annullando. Così come vengono annullate molteplici attività anche di laboratori svolte da tante associazioni culturali composte da artisti.

Per questi vi invito a contattare FLC CGIL per provare a monitorare e contrastare il fenomeno.

In più l’effetto annuncio che ha spaventato la popolazione creerà una contrazione del pubblico dello spettacolo dal vivo che andrà avanti ben oltre gli effetti e le scadenze dei provvedimenti.

Spero che siano senza fondamento le notizie di stampa che danno come previsione l’intenzione del Ministero di attenuare le disposizioni riaprendo solo i musei.
Domani siamo convocati al MIBACT per spettacolo dal vivo e cinema.

E’ evidente che tutte queste riflessioni saranno rappresentate in quella sede dove cercheremo di trasmettere la nostra enorme preoccupazione e le nostre proposte che devono veder attivate anche misure straordinarie oltre che l’accesso alla Cassa in Deroga e al FIS ove è possibile.

Con AGIS abbiamo sottoscritto un verbale di accordo. L’AGIS si è impegnata a riportare questi contenuti nella proposta che presenteranno domani al MIBACT.
Credo di dover sottolineare comunque l’impegno del Presidente di Federvivo Filippo Fonsatti che in questa fase, in tutte le sedi (audizioni, comunicati stampa, interviste) sta sottolineando il fatto che i lavoratori più deboli rischiamo di pagare più di altri questa crisi.

Per quanto riguarda l’interpretazione, per noi errata dell’articolo 19, si sono impegnati solo ad approfondirla, anche perché siamo solo noi a chiederla.

Un cordiale saluto a tutti.

Emanuela Bizi

SLC CGIL Nazionale

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