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Servizi postali

Si è svolto oggi l'incontro con l'AD Caio richiesto dalle OO.SS. sulla base della piattaforma rivendicativa scaturita dagli attivi unitari del 16 giugno e proposta con lettera del 4 Luglio.
Aldilà di una illustrazione dei dati della semestrale del Gruppo Poste, le risposte sul tema logistica, sulla riorganizzazione della PCL, sulle problematiche di MP e sullo scadimento delle relazioni industriali a tutti i livelli sono state del tutto insufficienti.
L'AD infatti ha giudicato positivi i risultati conseguenti all'applicazione dell'accordo del 25 settembre, indicando come necessaria la prosecuzione delle implementazioni in calendario.
In questo senso ha ritenuto di poter indicare come obbiettivo di Poste la messa a disposizione di piattaforme distributive per altre aziende, come declinazione unica dello sviluppo logistico, ed ha categoricamente respinto l'ipotesi di sospensione delle implementazioni, chiesto dalle OO.SS., al fine di correggerne le storture di sistema e quelle applicative.
Dunque non ha risposto all'evidenza rappresentata dalle molteplici iniziative di mobilitazione svolte su tutto il territorio italiano in questi mesi, che hanno coinvolto migliaia di lavoratori disconoscendo la reale situazione di pesante criticità in cui versano i servizi dell’Azienda.
Quelle mobilitazioni erano e sono conseguenti alla verifica dell'inefficacia della riorganizzazione di PCL, che merita una rivisitazione complessiva, ai problemi inerenti Mercato Privati su dinamica degli organici e pressioni commerciali e, non ultimo, in opposizione al Decreto della Presidenza del Consiglio sulla privatizzazione ulteriore di Poste.
Anche l'approccio alla logistica, tema nodale dello sviluppo di PCL, risulta del tutto insufficiente non facendo intravvedere alcuna possibilità di riconversione e di sviluppo della rete di Poste Italiane e dei centri di meccanizzazione postale.
A ciò si aggiunge il tema della privatizzazione, sospeso dal Governo senza, ad oggi, il ritiro formale del decreto della Presidenza del Consiglio che comunque la prevede. Negli incontri con i gruppi parlamentari e le Commissioni competenti, nel mese di Luglio, abbiamo rappresentato le motivazioni a sostegno della opposizione sindacale alla privatizzazione, riscontrando condivisioni e consensi, tanto che il sottosegretario Giacomelli, esprimendo la sua opinione, ha ripreso integralmente le argomentazioni da noi sostenute.
Abbiamo rappresentato dunque anche al mangement di Poste la nostra soddisfazione per la sospensione della privatizzazione ma la necessità che il Governo provveda al ritiro del Decreto e non ingeneri dubbi sul fatto che possa, nei prossimi mesi, completarsi il processo di privatizzazione.
Nessuna risposta poi è stata data alle questioni relative a Mercato Privati, laddove abbiamo segnalato l'urgenza di rivedere l'organico degli UP e mettere fine all'intollerabile clima di pressioni commerciali cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori.
Dunque riteniamo ancora una volta non congruenti le risposte del management alle problematiche che le OO.SS. hanno più volte posto e che sono nodali per le prospettive del Gruppo.
Per questo motivo riteniamo di dover procedere rapidamente ad una mobilitazione nazionale della intera categoria.

SLP- CISL SLC- CGIL FAILP-CISAL CONFSAL COM UGL-COM

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