Apprendiamo in questi giorni che alcune aziende stanno consegnando ai lavoratori una lettera in cui spiegano che il nuovo articolo 24 bis, secondo il quale quando un soggetto effettua una chiamata verso un call-center o la riceve da un call-center deve essere informato preliminarmente sul Paese in cui l'operatore con cui parla è fisicamente collocato,è inteso come l’obbligo in capo all’operatore di dichiarare da dove chiama o risponde, e che quindi l’eventuale mancato rispetto sarà considerato “gravissimo inadempimento degli obblighi legali e contrattuali, con ogni opportuna conseguenza di carattere disciplinare e risarcitorio”.
La normativa, nata per sanzionare le aziende che portano l’attività all’estero e quindi per difendere i lavoratori dalle delocalizzazioni, è diventata così nuovo strumento disciplinare.
Perché se le Autorità multano un’azienda inadempiente, vuoi che non siano sempre e solo i lavoratori a pagare?
Viene da chiedersi se era questo che intendeva il Governo quando si è fatto paladino della lotta alla delocalizzazione selvaggia nel settore.
Di sicuro questo è quello che succede quando i dubbi delle Organizzazioni Sindacali sull’efficacia di certi provvedimenti vengono costantemente ignorati e le condizioni di un settore delicato e complesso come quello dei call center ridotti a spot elettorali.
Chiediamo alle aziende di ritirare immediatamente le comunicazioni in questione e di applicare la normativa organizzando il lavoro in modo che eventuali violazioni non siano fatte ricadere sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori.
Allo stesso tempo chiediamo al Governo regole veramente efficaci che permettano uno sviluppo sano del settore.
La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL
Tlc: comunicato su art. 24bis nei call center
powered by social2s
TUTTE LE NOTIZIE
Sciopero call center Enel in appalto: punte di adesione al 100%
9 Gennaio 2026
Saccone, Slc Cgil: "Stop alle gare dei call center Enel, il governo apra un tavolo per gestire la transizione digitale. Inaccettabile che paghino sempre i lavoratori" Roma, 9 gen - Molto alta ovunque l'adesione allo sciopero oggi dei lavoratori dei call center della...
Appalti call center Enel: 9 gennaio sciopero e presidi in tutta Italia
7 Gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA SLC CGIL Appalti call center nella galassia Enel, no ai nuovi bandi di gara Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil: domani, 9 gennaio, sciopero e presidi in tutta Italia
Roma, 8 gennaio - Sono circa 7.000 le lavoratrici e i lavoratori, operanti in reg...
Caso Pescante: in Rai si recuperi il senso della misura
5 Gennaio 2026
Roma, 5 gennaio - "Scorrendo i profili social pubblici di qualche dirigente Rai ci si accorge di come ci sia un disperato bisogno di almeno due cose: urgenti corsi di formazione sull'uso consapevole dei social network e un attento ripasso dei vari codici aziendali di...
Tagli alla Rai: il governo vuole spegnere il servizio pubblico
20 Dicembre 2025
Roma, 20 dicembre - "In questa pasticciata fase finale della legge di bilancio poteva mancare un'ulteriore sforbiciata ai fondi per il servizio pubblico radiotelevisivo? Nella 'colletta' per far quadrare i conti di una manovra rabberciata e profondamente iniqua, risu...
Vodafone: la fusione con Fastweb non prevede nessuna "accettazione" del lavoratore
19 Dicembre 2025
Siamo stati informati da molte lavoratrici e lavoratori di Vodafone Italia della lettera ricevuta durante la giornata odierna mediante ”Docusign”, contentente una informativa aziendale che formalizza la fusione dal 1° gennaio 2026 di Vodafone Italia Spa in Fastweb Sp...
Tsd (ex Sittel): il tribunale di Milano certifica lo stato di insolvenza
19 Dicembre 2025
Dopo diversi rinvii, è arrivata la sentenza del tribunale di Milano che ha certificato lo stato di insolvenza di Tsd (ex Sittel). Il resto di questa drammatica vicenda, lo si ritrova scritto nelle sei pagine della sentenza, dove il commissario giudiziale dovrà occupa...