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Questa mattina SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOMUIL Nazionali e Territoriali insieme alle RSU, in seguito a loro richiesta, sono stati auditi presso la Commissione VI Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro del Comune di Roma, alla presenza di Numero Blu, per il cambio di appalto del servizio di customer care del servizio elettrico di Acea.
Diversamente da quanto atteso, nessun rappresentante di Acea, nonostante convocazione istituzionale, era presente alla riunione.
Le OO.SS. hanno ribadito anche in questa sede la loro assoluta contrarietà al fatto che, a seguito del cambio di appalto, le lavoratrici e i lavoratori impiegati in questo servizio che passano in Numero Blu si vedano applicare il CCNL Servizi Cisal.
Riteniamo infatti che questo contratto collettivo non rispetti i diritti economici e normativi di questi lavoratori, che oggi sono impiegati in Olisistem Start con il CCNL Telecomunicazioni, né la garanzia occupazionale per i prossimi cambi appalto.
Abbiamo sottolineato quanto questa scelta sia sbagliata e in controtendenza rispetto agli ultimi indirizzi dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro nonché del Ministro del Lavoro, presente alla firma dell'Accordo sulla rappresentanza del 19 settembre u.s. e che ha convocato il tavolo del settore dei call center per il prossimo 14 ottobre per discutere i vari elementi della piattaforma sindacale, di cui elemento essenziale è la lotta al dumping contrattuale.
Le Segreterie Nazionali e Territoriali, insieme alle RSU, proseguiranno con tutte le iniziative necessarie e con la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, per la reale tutela occupazionale e la garanzia dei diritti economici e normativi dei lavoratori impattati dalla clausola sociale di Acea, contro l'applicazione di un contratto pirata che fa dumping nell'intero settore dei call center.

Le Segreterie Nazionali SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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