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COMUNICATO UNITARIO

Dopo una lunga ed estenuante trattativa che per oltre 2 mesi ha generato grande preoccupazione nei territori di Palermo e Rende e che ha tenuto in fibrillazione l’intero settore dei contact center in outsourcing, si è raggiunta in data odierna, grazie all’applicazione della clausola sociale, una ipotesi di accordo che mette in sicurezza l’intero perimetro occupazionale dei lavoratori di Almaviva precedentemente in forza sulla commessa dei servizi Customer di Alitalia.


Italia Trasporto Aereo S.p.A., operante come ITA Airways, la nuova compagnia aerea di bandiera dell’Italia, che ha sostituito a partire dal 15 ottobre 2021 la vecchia compagnia Alitalia nello scorso agosto ha assegnato, tramite un bando di gara che non prevedeva l’applicazione della clausola sociale, il servizio di assistenza clienti all’azienda Covisian.

Dopo 10 incontri presso la sede del Ministero del Lavoro, grazie alle battaglie messe in campo dalle lavoratrici e dai lavoratori, a sostegno della ferma e convinta rivendicazione sindacale per l’applicazione della clausola sociale, si è raggiunti una intesa che garantisce continuità occupazionale ai 543 lavoratori (37 su Rende, 506 su Palermo) che hanno operato fino allo scorso 15 ottobre sui servizi di assistenza alla clientela di Alitalia.

Tenuto conto che in Almaviva Contact fino al 15 ottobre veniva applicato un ammortizzatore sociale con una percentuale media del 30%, vista l’assenza di uno storico di traffico relativamente ai volumi del servizio di assistenza clienti di ITA, nell’applicare quanto previsto dalla lett. B dell’art. 53bis del CCNL delle Telecomunicazioni, i 543 lavoratori saranno assunti in un 4 step entro il 31 dicembre 2022, a condizioni che permetteranno l’assunzione del totale perimetro, e che attraverso un recupero graduale in 2 anni vedrà il ripristino certo delle condizioni contrattuali attualmente in essere presso l’azienda uscente.

Per tutto il periodo di transizione Almaviva Contact si farà carico di mantenere in forza l’intero bacino interessato all’accordo attraverso l’applicazione della cassa integrazione ministeriale specifica per i contact center in outsourcing. I 61 lavoratori impegnati sulla commessa Loyalty (millemiglia) continueranno ad operare regolarmente presso l’azienda Almaviva Contact a cui è stata confermata l’assegnazione delle attività.

Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, tenuto conto delle condizioni di partenza e dell’atteggiamento irresponsabile tenuto da ITA per tutta la durata del negoziato, esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta che sancisce e ribadisce l’applicazione della clausola sociale nel settore di contact center in outsourcing. Una ipotesi di accordo sui cui nei prossimi giorni si esprimeranno le lavoratrici ed i lavoratori di Palermo e Rende, traguardata grazie al senso di responsabilità del sindacato confederale e delle aziende del settore delle telecomunicazioni coinvolte in questa vertenza, nonostante i tentativi del committente ITA di utilizzare questa trattativa nel tentativo becero di risolvere le proprie contraddizioni emerse fin dalla sua nascita, e con un silenzio assordante della “politica nazionale” non abbastanza autorevole nel difendere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti di una azienda a totale capitale pubblico.

Se queste sono le premesse con cui ITA si approccia ad iniziare la sua esperienza, siamo fortemente preoccupati per il futuro della nuova compagnia aerea del paese. Con un atteggiamento arrogante e irrispettoso delle parti sociali e dei lavoratori, colpevole di aver bandito una gara senza tener conto della legge e dei contratti, ITA ha dimostrato una totale irresponsabilità nei confronti di centinaia di lavoratori, tentando di mortificare la professionalità acquisita in decenni di esperienza al servizio di milioni di viaggiatori italiani.

Nei prossimi giorni le strutture territoriali e le RSU metteranno in campo delle assemblee per illustrare i dettagli dell’accordo e far esprimere le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti sulla ipotesi di accordo raggiunta.


Roma, 21 ottobre 2021

Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL

 

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COMUNICATO SLC CGIL

Riccardo Saccone, segretario nazionale SLC CGIL: Accordo su clausola sociale per il call center di Ita raggiunto nonostante l'arroganza del management del vettore aereo

L'Accordo siglato ieri sera dopo una trattativa estenuante per il cambio di appalto del call center di ITA rappresenta un punto di equilibrio sofferto ma tutto sommato positivo - così dichiara Riccardo Saccone, Segretario nazionale della SLC CGIL.

Una vicenda che si inserisce nella partita più complessa della nascita di ITA dalle ceneri di Alitalia e che ha rischiato di aggiungere al già pesantissimo conto che si sta pagando nel perimetro ex Alitalia altre centinaia di esuberi.

Non era affatto scontato che si riuscisse ad imporre l'applicazione della clausola sociale anche in questo contesto eppure, grazie alle coraggiose mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Palermo e Rende, alla fine tutti passeranno col nuovo fornitore ed i sacrifici economici iniziali verranno completamente superati entro un tempo certo.

Di questa vicenda resterà ben chiara l'arroganza del management di ITA e, spiace dirlo, la generale acquiescenza di buona parte della politica italiana dinanzi alle intollerabili forzature contrattuali e politiche che rischiano di rappresentare pericolosissimi precedenti per tutto il mondo del lavoro.

Se alla fine è stato raggiunto un risultato che salvaguarda l'intero perimetro e non straccia definitivamente anni di esperienza e professionalità dei lavoratori dell'assistenza clienti del vettore aereo nazionale lo si deve solo alla coerenza della lotta sindacale, al sistema relazionale di settore che ha permesso comunque un dialogo fra azienda uscente e subentrante e alla mediazione finale del Ministero del Lavoro. Per il resto alcun aiuto è arrivato da ITA che ha confermato la propria impostazione totalmente disinteressata alla salvaguardia dei diritti normativi ed economici dei lavoratori.

Un ulteriore esempio, se ancora ce ne fosse bisogno, dell'urgenza di aggiornare il tavolo nazionale sui call center prima che la committenza, soprattutto quella pubblica purtroppo, finisca per distruggere le importanti conquiste che pure in questi anni hanno interessato questo mondo, a iniziare proprio dalla clausola sociale e le tabelle per il costo minimo del Ministero del Lavoro.

Ora - conclude Saccone - la parola passa ai lavoratori di Palermo e Rende che valuteranno insieme alle strutture territoriali l'accordo raggiunto e la sua coerenza con l'obiettivo principale di salvaguardare l'intero perimetro occupazionale, i diritti acquisiti nel rispetto della clausola sociale.

Roma, 22 ottobre 2021

Ufficio Stampa SLC CGIL

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