Saccone, Slc Cgil: "Stop alle gare dei call center Enel, il governo apra un tavolo per gestire la transizione digitale. Inaccettabile che paghino sempre i lavoratori"
Roma, 9 gen - Molto alta ovunque l'adesione allo sciopero oggi dei lavoratori dei call center della galassia Enel con punte del 100%, ad esempio a Pistoia. Nessuna risposta dal numero verde di assistenza clienti Enel bloccato per ore.
"Le lavoratrici e i lavoratori dei call center in outsourcing che lavorano per Enel scioperano per difendere il loro futuro -dichiara il segretario generale di Slc CGIL, Riccardo Saccone -
Le ultime gare stanno tentando di aggirare le clausole sociali e ridurre il perimetro occupazionale attraverso l’obbligo, per chi vince, di inserire processi di automazione e di Intelligenza Artificiale"
"È inaccettabile - continua Saccone - Nessuno ignora i possibili impatti della transizione digitale sul mondo dei call center, ma gestire le cose in questo modo vuol dire far pagare i soliti noti: i lavoratori. Che questa operazione venga poi fatta da Enel, società a controllo pubblico che in questi anni ha registrato extraprofitti ragguardevoli, è ancora più grave".
"Se il Mimit - conclude Riccardo Saccone - non è in grado di fermare questo scempio, intervenga la presidenza del Consiglio prima che centinaia e centinaia di lavoratrici e lavoratori, spesso collocati in zone del Paese già attraversate da forti crisi occupazionali, vengano espulsi dal ciclo produttivo".
"È urgente fermare le gare e convocare un tavolo governativo che affronti seriamente il tema dei call center nella transizione digitale altrimenti migliaia di persone rimarranno a casa e a quel punto non sarà certo colpa dell’innovazione tecnologica ma di chi continua da mesi a ignorare quanto sta avvenendo".
Ufficio stampa SLC CGIL
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