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Nella giornata del 25 febbraio 2026 si è svolto l’esame congiunto, richiesto dalle scriventi Segreterie Nazionali e Territoriali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL, in seguito alla comunicazione da parte di Koinè Srl e Koinè Bologna Srl di affitto ramo d’azienda alla società Speakly Srl. L’operazione impatterà l’intero perimetro occupazionale, composto da 499 dipendenti per Koinè Srl e 160 per Koinè Bologna, i quali passeranno senza soluzione di continuità e mantenendo le medesime condizioni economiche e normative a Speakly srl, così come previsto dall’art. 2112 del Codice Civile. La durata dell’affitto è, ad oggi, di 7 anni.

Come Segreterie Nazionali abbiamo espresso forte perplessità e preoccupazione per l’operazione in quanto, pur essendo pienamente consapevoli del momento critico che stanno vivendo le due aziende e l’intero settore del CRM/BPO, quella messa in campo sembrerebbe essere una mera operazione finanziaria senza uno sviluppo industriale. Dalla visura camerale di Spaekly Srl emerge come questa sia una società di nuova costituzione legata, tramite una sorta di “scatola cinese”, ad altre società nelle quali è presente in quota minoritaria anche l’attuale proprietà.

Il nuovo Amministratore Unico di Speakly Srl, già Direttore Generale di Koinè, Dott. Alberto Petris, ha invece tenuto a rassicurare la delegazione sindacale che si tratta di un’operazione industriale volta a reperire, attraverso un nuovo socio di maggioranza, quella liquidità necessaria per sostenere il percorso di innovazione tecnologica e di investimenti necessario per rendere più competitiva e solida l’azienda nel mercato. La New Co è, infatti, una società di proprietà per il 95% del nuovo investitore, l’imprenditore Simone Brunozzi, e per il 5% dell’attuale proprietà, l’imprenditore Simone Cason.

È stato, inoltre, comunicato che per il momento si andrà in continuità con l’applicazione dei CCNL Telecomunicazioni e Commercio e che saranno mantenute tutte le attuali sedi. La New Co sarà operativa da metà marzo e la partenza dell’attività è stimata al 1° aprile.

Infine è stata evidenziato come l’obiettivo sia di arrivare ad una vera e propria operazione di acquisizione ma, che al momento non sia possibile definire le tempistiche.

In conclusione abbiamo ribadito che, come Organizzazioni Sindacali, vigileremo attentamente sull’andamento dell’operazione e che, come previsto dall’art.1 del CCNL Telecomunicazioni, chiederemo alla nuova società e alla nuova proprietà un incontro per avere l’informativa annuale sulla situazione aziendale.

Roma, 27 febbraio 2026

Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL

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