Sciopero call center Enel: adesioni oltre l’80% con punte del 100% a Reggio Calabria, Sulmona e Campobasso
Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil: “Enel si fermi, il governo intervenga”
Roma, 10 aprile - Mentre il governo è impegnato nelle nomine dei Consigli di amministrazione delle grandi aziende a capitale pubblico, in Enel – dove si va verso la riconferma dell’attuale management - le lavoratrici e i lavoratori delle attività in appalto di assistenza alla clientela sono in sciopero per difendere il loro futuro. La percentuale di adesione è mediamente oltre l’80%, con punte del 100% a Reggio Calabria, Sulmona e Campobasso. Lo sciopero di oggi è un nuovo chiaro segnale contro la scelta di Enel di far ricadere sulle lavoratrici e i lavoratori il prezzo dell’automazione. Attualmente in 1500 rischiano il posto, ma è solo la punta dell'iceberg.
Diversi presidi si sono tenuti nei territori coinvolti davanti alle sedi Enel, compreso il sit-in simbolico delle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil davanti alla direzione generale a Roma.
A gran voce è stato chiesto a Enel di rivedere l’impianto dei bandi di gara che scarica unicamente sulle lavoratrici e i lavoratori l'introduzione di strumenti di automazione e intelligenza artificiale. Un impianto inaccettabile tantopiù che Enel annovera tra i propri azionisti il ministero delle Economia e delle Finanze e che da tempo registra importanti extraprofitti.
Le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno dichiarato in tutte le sedi la disponibilità a individuare soluzioni che, nell’accompagnare la transizione digitale, forniscano garanzie per l’occupazione: è urgente dotarsi di strumenti per governare la rivoluzione digitale in atto prima che diventi un vero e proprio tsunami.
Senza un intervento normativo e in assenza di volontà politica delle istituzioni, la destrutturazione del comparto Crm/Bpo per effetto dell'introduzione dei processi di automazione, causerà la perdita di migliaia di posti di lavoro. Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil non saranno complici: l'innovazione va accompagnata, non subita.
Ufficio Stampa Slc Cgil