Licenze 5G, Slc Cgil: "Bene il possibile rinnovo non oneroso, ma solo se aziende vincolate a investimenti infrastrutturali e a un piano straordinario di formazione a tutela dell'occupazione della filiera a partire dai call center"
Roma, 5 agosto - Agcom ha avviato una consultazione pubblica sul rinnovo dei diritti d'uso delle frequenze radiomobili 5G in scadenza nel 2029. "Il rinnovo sia l'occasione per facilitare finalmente una vera politica industriale che liberi risorse per investimenti infrastrutturali mirati e, sopratutto, veicoli un programma straordinario di formazione e riprofessionalizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori della filiera, a iniziare da quelli del Crm/Bpo - dichiara Riccardo Saccone, segretario generale di Slc Cgil - Questa è un'occasione unica per permettere finalmente la realizzazione della rete "5G stand alone" e, soprattutto, evitare che i costi della transizione digitale ricadano sulle persone ". Ormai il Crm/Bpo è dentro una profonda ristrutturazione, una crisi che rischia di essere irreversibile. In più occasioni ci siamo dichiarati favorevoli a un rinnovo non oneroso delle licenze a patto che favorisca anche investimenti sulle persone della filiera. Ora è il momento di agire. È necessario che tutti gli attori, a partire dalle istituzioni, si coordinino per trovare strumenti, risorse e opportunità di riprofessionalizzazione per migliaia di lavoratrici e lavoratori. Ci attiveremo in tutte le sedi - conclude Saccone - affinché sia chiaro che da questa opportunità, se decisa, dal Governo non devono in alcun modo esser lasciati fuori i lavoratori, a partire dai più esposti".
Ufficio stampa Slc Cgil