Il 24 novembre 2015 la Rappresentanza Sindacale Unitaria interna a SEAT PG, le Segreterie Nazionali e Territoriali si sono incontrate con l'Azienda, rappresentata dal dr. Converti, dal dr. Fascetti, dalla dr.ssa Boggio, dal dr. Benedetto e dal dr. Melino (responsabile relazioni industriali di IOL).
I Rappresentanti dei Lavoratori a valle dell’incontro e dell’Assemblea Unitaria tenutasi a Torino, intendono evidenziare al “nuovo” management” alcune significative riflessioni:
* l’accordo firmato in sede ministeriale in data 12 febbraio 2015 non è un accordo “per passare la nottata” ma è un impegno valido in tutte le sue parti, anche negli affidamenti politici e nelle intese a latere che ne costituiscono parte integrante e non scindibile;
E’ necessario che si intervenga su tutti i punti dell’accordo che  rammentiamo essere:
 Missione Commerciale
 Investimenti rete di vendita
 Presidio territoriale
 Innovazione prodotti
 Unitarietà aziendale
 Riorganizzazione del Lavoro
 Razionalizzazione Fornitori
 Perimetro di Gruppo
 Investimenti e Formazioni

L’atteggiamento palesato dal nuovo top management nell’approccio alla relazione sindacale è stato a dir poco deludente, se non addirittura mortificante: non accettiamo di degradare il confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori ad un mero momento di annunci unilaterali, email e lezioncine di “Business Administration”.
Forse questi metodi potranno pure trovare una qualche efficacia nell’amministrazione di qualche modesta impresa italiana di cui sono pieni i portafogli dei nostri Agenti, ma risultano inadeguati in una realtà articolata e complessa come Seat, la co-gestione non è nel nostro DNA ma la partecipazione organica, in quanto soggetti primari ed essenziali della struttura aziendale, certamente si!
L’AD, che nel giudicare i risultati del 3° trimestre straccia ogni riferimento agli obiettivi delineati nel piano concordatario e stabilisce come unico parametro di confronto il conto economico dell’anno precedente, stigmatizza il trend decrescente dei Ricavi e EBITDA di Seat sottolineando come la performance sia negativa “a doppia cifra”, ma non dice che PURTROPPO i risultati di IOL vantano una ben più rotonda “doppia cifra”, entrambe situazioni drammaticamente in linea con il mercato pubblicitario.
Ricordiamo a tutti quanti che SEAT PG è stata acquistata senza debiti e con una liquidità di cassa significativa grazie ai sacrifici fatti da tutti per superare il concordato e quindi il fallimento; è necessario pertanto riflettere sul fatto che i benefici di cassa sono il frutto di un concordato finalizzati al rilancio aziendale e tutelati e omologati da un Giudice, pertanto non possono essere utilizzati per l’ennesimo disastroso leveraged buyout.
Riguardo l’avanzamento del Piano il Direttore del personale ha conteggiato in 10,1 mln il risparmio conseguito sui 16,8 indicati nell’accordo.
L’irrazionale desiderio di conseguire i rimanenti 6,7 mln nell’immediato lo spinge a mandare altre lettere di CIGS e incrementare gli incentivi all’esodo.
Posto che gioverebbe all’aritmetica se computasse anche il risparmio sulle Ferie (a riguardo farebbe bene a verificarne la pianificazione ed il consumo), è d’uopo ricordare a chi ha meno dimestichezza con i numeri, come il suddetto risparmio vada conseguito in due anni di piano… e non in uno solo e che essendo trascorsi meno di 12 mesi dall’avvio del Piano, siamo ben oltre la metà dell’obiettivo.
A proposito di “risparmio” e delle “oculate gestioni” che lo perseguono questi sapienti manager ci spieghino la sottile (forse sottilissima… quasi impalpabile) strategia che li ha condotti a spendere ben 65 mln nell’operazione di OPA.
Si tratta di una strategia economica donare al mercato 65 milioni di Euro?, ben 41 ML in più del previsto, e poi presentarsi raccontandoci che SEAT PG ha una situazione disastrosa?
Il Direttore del personale comunica, anticipando di due minuti una mail dell’AD, che il 2 dicembre ci sarà una riorganizzazione di SEAT PG volta a semplificare la struttura accorpando aree funzionali aventi il medesimo scopo.
A tal riguardo giova ricordare che vi sono chiare norme che impongono il confronto con le Rappresentanze Sindacali (C.C.N.L art. 8) e prassi che vorrebbero che alcune azioni vengano illustrate alle parti sociali prima della loro pubblicazione.
Vogliamo inoltre augurarci che in questa operazione, così come nella successiva pianificata al momento della fusione, il Direttore risparmi intollerabili mortificazioni professionali sia dei dipendenti Seat che di IOL.
La Rappresentanza Sindacale non si è certo mai relazionata con top manager geniali e fuori dall’ordinario, ma pretendiamo che ci sia la corretta applicazione delle norme contrattuali e il giusto approfondimento delle informazioni come è sempre avvenuto in passato. Ci auspichiamo pertanto che si possa discutere in maniera approfondita anche la questione delle partecipate.
L’augurio è di non dover rimpiangere “chi è passato”…
La Rappresentanza Sindacale si augura vivamente che si possano pianificare incontri più frequenti, pervasi da un atteggiamento proficuo e finalizzato al miglioramento della situazione aziendale, perché quella che alcuni descrivono come una pacifica “colonizzazione” di IOL, appare oggi essere più “un’occupazione” fatta in un clima di terrore.
Vorremmo evidenziare che siamo disponibili al confronto, siamo disponibili a ragionare, siamo disponibili a ricercare tutte quelle azioni che possano portare alla positiva realizzazione di un progetto industriale importante, ma i comportamenti registrati nel primo incontro sono in contrapposizione a queste logiche. A tal fine occorre da subito iniziare un nuovo percorso instaurando un dialogo costruttivo proprio per evitare atti unilaterali.

SEAT PG vanta 90 anni di storia (fonte wikipedia come la notizia del bombardamento), periodo nel quale le parti sociali sono sempre state parte attiva e responsabile pronte al confronto sul merito per la salvaguardia dei livelli occupazionali, lo sviluppo delle professionalità e dell’Azienda, auspichiamo che la storia continui …

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