Il giorno 01/02/2017 presso Confindustria Vicenza si è svolto l’esecutivo del Gruppo Burgo alla presenza di tutte le rappresentanze sindacali aziendali dei siti italiani e delle strutture territoriali alla presenza della direzione del personale rappresentata dal Dott. Montevecchi Franco e dal Dot. Simonato Paolo La direzione aziendale ha spiegato gli andamenti produttivi e economici del gruppo per il 2016 che hanno portato a realizzare un Mol complessivo di 120 milioni di €, segnando un dato positivo di sorpasso dei 100 milioni dopo oltre cinque anni. Questo dato determinerà prevedibilmente un leggero utile chiudendo un periodo di bilanci consultativi i rosso con perdite. Inoltre sul fronte del debito c’è stata una ulteriore riduzione che sarà meglio quantificata in sede di bilancio nel mese di Marzo Questo risultato è stato possibile per una serie di fattori positivi quali calo del costo delle materie prime e dell’energia a fronte di una produzione inferiore di  circa 100.000 tonnellate assestando complessivamente la produzione globale sui 2 milioni di tonnellate di carta.
Un dato sicuramente rilevante è che tutti gli stabilimenti hanno contribuito al risultato e nessuno ha determinato come in passato un Mol negativo.
Il perimetro occupazionale del gruppo Burgo al 31/12/2016 è di 3670 dipendenti che al rispetto al 2015 ne determina 9 in meno.
Gli ammortizzatori sociali hanno segnato il minimo storico per quanto riguarda la C.I.G.O. che nel l 2016 è stata di 25.000 ore segnando il minimo storico, di contraltare però è cresciuto il dato di utilizzo dei contratti di solidarietà perché ha pesato molto quello in atto presso lo stabilimento di Duino.
L’anno 2017 è iniziato con un programma di aumento sensibile dei volumi di carta da produrre, ma purtroppo ci sono segnali preoccupanti sul tema della qualità in particolare sulle produzione di patinate senza legno con grande sforzo per risolvere i problemi tecnici delle varie continue.
Una notizia sicuramente positiva è stata quella della firma dell’accordo presso il Comune di Avezzano nella giornata di Martedì 24 Gennaio ch ha confermato ufficialmente l’investimento per la trasformazione della linea da produzione di carta patinata a quella di cartoncino. La cartiera aveva chiuso il 24 Agosto 2014, dopo quasi 2 anni e mezzo si è trovato l’intesa con la regione e con le banche che hanno dilatato i tempi per dare il via libera causando un ritardo nei tempi di marcia ma che ora permettono di affermare che entro la fine del 2017 la fabbrica potrà essere in produzione.
Sul fronte del sito di Duino che vede attualmente 154 persone coinvolte nella solidarietà a causa della ben nota fermata della linea 2 dopo un primo periodo di ovvia difficoltà ha portato ad ottenere buone performance sia produttive che qualitative sulla linea 3 con un beneficio
che si estende a tutti gli impianti ad essa collegati.

L’accordo firmato per poter attuare la riconversione di linea 2 vedrà anche la partecipazione della Regione al finanziamento a condizione che il gruppo Burgo trovi un partner che sia già presentazione di carta per cartone.
Molte aziende hanno visionato lo stabilimento, soprattutto quelle straniere, sono interessate anche alla macchina 3, linea che Burgo non vuole assolutamente perdere.
Il problema è capire con quale percentuale questo partner vorrebbe entrare e comunque su questo tema si è impegnato in prima persona l’amministratore delegato Ing. Capuano.
Sul fronte di natura prettamente sindacale l’Azienda propone oltre al rinnovo del PDR da costruire in maniera classica cioè basato sui 3 parametri di produttività qualità e redditività con l’intento di recuperare pezzi di retribuzione equilibrandoli tra i vari siti che hanno avuto andamenti su questo aspetto molto diversi in hi ha sofferto maggiormente possa prendere questi ultimi anni.
L’azienda propone un percorso diversificato ed ha proposto di costruire tre fasce di diverso importo del premio in modo in cui chi ha sofferto maggiormente possa prendere di più e di escludere chi ha un superminimo paragonabile al premio.
Inoltre l’azienda dopo aver partecipato alle discussioni del nuovo contratto nazionale, si è resa conto di aver ben altre esigenze rispetto ad altre realtà cartarie e cartotecniche (dove ci sono per esempio molti lavoratori interinali), tanto da trovarsi in difficoltà anche nelle discussioni fra imprenditori. Il nuovo contratto nazionale non rispecchia dunque le esigenze del gruppo Burgo, perciò l’azienda propone un “accordo gruppo Burgo” in cui vuole regolamentare alcune cose che non ha potuto fare nel CCNL (ad esempio la flessibilità) per i motivi citati sopra.
L’azienda ovviamente non intende uscire da Assocarta, per fare un nuovo CCNL ma sempre rimanendo in quell’alveo raggruppare quelli che sono già gli accordi di gruppo presenti per costituire un accordo di secondo livello che sia fatto di normative e aspetti economici Pdr ovviamente guardando alle peculiarità del gruppo stesso.
Le Segreterie Nazionali hanno ribadito la centralità del Ccnl di settore e la sua inderogabilità ed hanno dato la propria disponibilità ad un percorso che porti ad un accordo di secondo livello complessivo integrando le parti normative e PDR .
Questo percorso per velocizzare i tempi sarà affrontato in maniera disgiunta da una commissione tecnica composta da due elementi dell’esecutivo per sigla sindacale affiancati dalle Segreterie Nazionali.
Il lavoro fatto verrà portato in sede di esecutivo per le discussioni e gli approfondimenti ed eventuale approvazione.
Resta inteso ovviamente che il risultato finale sarà portato alle assemblee dei lavoratori per la sua approvazione finale.
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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