8 produzione culturale elab180x180PRODUZIONE CULTURALE

COMUNICATO UNITARIO

Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom Uil, sostengono i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo che hanno scelto di manifestare con iniziative pacifiche che si moltiplicano sul territorio nazionale per il giorno 27 marzo 2021, data in cui si sarebbe dovuto procedere con la riapertura graduale di teatri e cinema e che manifestano il forte disagio di questa parte di mondo del lavoro costretta all’inattività ormai da un anno. I lavoratori e le lavoratrici chiedono risposte non solo immediate, ma anche strutturali di Riforma del settore come da tempo indicato dalle nostre Organizzazioni Sindacali.

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Il Decreto Sostegno che allarga la platea di riferimento dell’intervento, tuttavia riduce l’assegno portandolo da 1.000 euro ad 800 euro mensili.

Le OOSS hanno chiesto al Ministro della Cultura di integrare con ulteriori risorse la cifra prevista in virtù di un blocco quasi totale dello spettacolo dal vivo, che porta ad un’inattività fonte di depauperamento di professionalità oltre che ad una difficoltà concreta di sopravvivenza per molte famiglie.

Le OOSS promuovono inoltre la necessità di sviluppare investimenti adeguati nel settore della produzione culturale e dello spettacolo che porti il nostro paese a considerarlo come uno dei settori strategici e strumento di modernizzazione. Una riforma che parta da una modalità di erogazione delle risorse pubbliche, che promuova la trasparenza e la centralità dell’occupazione nell’assegnazione e nell’utilizzo dei fondi, rendendo gli osservatori attivi ed esigibili. Fornendo anche il necessario sostegno alle molte piccole realtà produttive e del cinema indipendente.

C’è bisogno di una Riforma del lavoro nello spettacolo che garantisca diritti e tutele, maternità, malattia e coperture previdenziali, e che consideri la specificità di un lavoro che richiede continuità di reddito, formazione ed aggiornamento costanti ed un sistema di riconoscimento delle professionalità e garantisca l’emersione di tanto lavoro nero.

È necessario investire capacità progettuale che indirizzi i finanziamenti previsti nel recovery plan, valorizzando e moltiplicando i luoghi di spettacolo e cultura sul territorio nazionale, investendo in innovazione tecnologica del settore e promuovendo l’attività artistica come strumento importante di coesione sociale e territoriale.

Le OOSS hanno unitariamente rilanciato una stagione contrattuale che consenta con il rinnovo dei contratti di migliorare le condizioni economiche dei lavoratori, garantire stabilità occupazionale e regolamentare il lavoro autonomo. Stiamo lavorando per la definizione e la sottoscrizione di protocolli di sicurezza che rendano le riaperture concrete e sicure.

Una nuova e forte partecipazione di questa parte di mondo del lavoro rappresenta una risorsa inestimabile per realizzare un vero cambiamento nella direzione dell’equità e della libertà, nella realizzazione dell’espressione artistica, va tutelata e promossa, perché valorizza un settore portatore per il Paese di una crescita culturale e democratica che appartiene alla storia del sindacalismo confederale.

Roma 24 Marzo 2021

Le Segretrerie Nazionali di
Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil

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