Slc Cgil : "Parziale l'intervento in manovra sull'indennità di discontinuità, servono tutele universali"
Su welfare e contratti nello spettacolo iniziativa pubblica il 5 febbraio
Roma, 22 dicembre - Apprendiamo che è stata emendata nella legge di Bilancio l'indennità di discontinuità destinata ai lavoratori dello spettacolo. Per accedervi saranno necessari 35 mila euro di reddito dai 30mila attuali e, mentre per tutte le figure professionali le giornate di contribuzione al Fondo lavoratori dello spettacolo restano a 51 in un anno, per i soli attori di cinema e del cineaudiovisivo è previsto un abbassamento: sono richieste 15 giornate in un anno o 30 in due anni.
"È un segnale di attenzione del Governo per questi lavoratori, ma non basta - afferma Sabina Di Marco, segretaria nazionale Slc per le Produzioni culturali - In una fase tanto impegnativa per il settore, con un rischio alto di disoccupazione, e nella confusione sui requisiti pensionistici anticipati in assenza di regole certe, ci sembra necessario dare a tutte le figure professionali dello spettacolo un sistema di tutele universali, uscendo da interventi estemporanei che finiscono per produrre sperequazioni e iniquità tra i lavoratori. Non è più tempo di risposte parziali e divisive".
Per questo Slc Cgil promuove un'iniziativa pubblica per il 5 Febbraio 2026 che tratterà i temi del welfare, del sostegno al reddito e delle pensioni dando una visione d'insieme delle carenze e problematiche esistenti. Parteciperanno esperti, avvocati e costituzionalisti. È stata chiesta la partecipazione del ministero della Cultura, cui sottoporre le esigenze del settore.