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Produzione culturale

A CHI FANNO PAURA IL CONTRATTO DELLE TROUPES RINNOVATO E LA SLC CGIL?

L'assemblea unitaria di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil che si è tenuta venerdì 11 aprile scorso per il rinnovo del CCNL Troupes ha visto la partecipazione attiva di molte lavoratrici e lavoratori, che sono intervenuti nel merito della difficile trattativa in corso con ANICA, APA, APE.
Oltre a ringraziare quanti hanno voluto partecipare, in particolare i più giovani, non possiamo non stigmatizzare le modalità di alcuni interventi, cui sono seguiti comunicati tesi a mistificare la realtà e infangare il sindacato e le sue delegazioni, espressi con modalità inutilmente aggressive, insultanti e sessiste, che vanno ben oltre il normale e legittimo dissenso.
Tali condotte mirano esclusivamente a delegittimare l’operato altrui, restituendo un’immagine distorta e degradante delle maestranze. La maggior parte di quest* professionist* rivendica infatti, con spirito solidale, trasparenza, rispetto delle norme e una rappresentanza competente.
Diffondere informazioni false sullo stato della trattativa, senza mai entrare nel merito dei problemi per trovare soluzioni condivise, e insinuare nelle lavoratrici e nei lavoratori dubbi circa il percorso che le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative e le delegazioni dei lavorator* con la loro competenza, stanno faticosamente e unitariamente, mettendo in campo significa lavorare per ostacolare, e non per costruire, un contratto collettivo moderno, equo, e soprattutto esigibile, che dia dignità e non lasci nell’arbitrio della contrattazione individuale centinaia di professionisti di tutti i reparti.
La volontà di chi da mesi divide chi lavora nel settore è mantenere le cose come stanno, con un contratto collettivo centrato solo sul lavoro di Set, arrogandosi il diritto di negare le istanze di colleghi e colleghe di preparazione, produzione, regia e post produzione che da sempre lavorano troppe ore e si vedono negati straordinari e i diritti più elementari, perchè più deboli e ricattabili.
Ma soprattutto, significa esibire ignoranza di tematiche e dinamiche contrattuali e di come si svolge il lavoro che porta alla realizzazione di un prodotto/opera cineaudiovisiva o cinematografica, ignorando palesemente le tante professionalità coinvolte e le loro tante competenze e le profonde trasformazioni tecnologiche, organizzative e di consumo in atto, di cui IA è solo una parte.
SLC Cgil sostiene, anche con questo contratto, come su tutti gli altri tavoli negoziali aperti (anch'essi unitari) equità nelle differenze, giustizia retributiva, e diritti conquistati con manifestazioni, scioperi e tutti gli strumenti pacifici atti a produrre cambiamenti a favore del lavoro.
Slc Cgil ritiene necessario in questa fase difficile per il settore interpretare la realtà con un pensiero complesso e non con comunicazioni propagandistiche semplificatorie, decontestualizzate e autoreferenziali.
Riteniamo inoltre che creare condizioni di divisione che non portano mai a produrre proposte praticabili non garantisca neanche chi ritiene di detenere posizioni di "privilegio" perchè se non si affronta il cambiamento delle regole consentendo a chi lavora di condividerne la realizzazione, nessuno sarà garantito.
Oltre a fornire - intenzionalmente e come strategia politica- strumenti divisivi a quei produttori che vogliono lasciare tutto com'è.

Il contratto delle Troupes rinnovato fa paura a chi non vuole e non è in grado di cambiare niente, ed adotta una vera strategia politica della divisione, della delazione e dell'insulto.
Urlare molto, per non cambiare niente.

Invece ogni azione che Slc Cgil mette in atto è rigorosamente finalizzata a produrre per le lavoratrici e i lavoratori condizioni di miglior favore.
Noi riteniamo che nessuno debba essere lasciato solo e che la solidarietà sia un valore primario da coltivare, specialmente in tempi amari come quelli che stiamo vivendo e che come Cgil tutta, stiamo contrastando attivamente. Per questo condanniamo fermamente linguaggi tesi a personalizzare e offendere che vengano rivolti con maggiore acredine sulle donne con un'incultura politica che non dovrebbe appartenere a chi lavora nel settore culturale.
Vogliamo rassicurare le lavoratrici e i lavoratori che non saranno certo modi sommari, privi di contenuto e squadristi che cambieranno la serietà e la competenza con cui intendiamo proseguire per il rinnovo del Contratto, con la nostra delegazione e con tutt* voi. Unitariamente con le altre sigle sindacali e le loro delegazioni, nella dialettica democratica che ci appartiene.
Andremo avanti con determinazione trattando, cercando soluzioni e guardando a un futuro migliore, che come sempre, in parte dipenderà anche da noi, senza deliri di onnipotenza e con tanto senso di responsabilità che ci porta a misurare atti e parole.
Affinchè si riesca in questo settore a garantire diritti e ad uscire dal paleolitico del lavoro.
Le nostre sedi sindacali, con tutti i nostri limiti, sono sempre aperte, per accogliere, ascoltare proposte e sostenervi per trovare soluzioni concrete ai vostri problemi.
Ogni giorno da sempre.
Infine, la piattaforma è stata resa nota con un mese di assemblee che si sono tenute con ogni singolo reparto.
Il testo è stato inviato anche su Kometarossa.
A seguito dell'assemblea seguirà a breve la comunicazione unitaria della dichiarazione dello stato di agitazione. Strumento che ci consente di continuare a trattare dimostrando il dissenso dei lavorator* alle risposte datoriali.
Il prossimo incontro di trattativa con le controparti si terrà il 24 aprile con all'ordine del giorno: Orario di lavoro.
Vi diamo appuntamento per un'assemblea on line che sarà anch'essa unitaria, per darvene il resoconto, forniremo la data e il link condividendola con Fistel Cisl e Uilcom Uil.

Roma, 14 aprile 2026
La segreteria nazionale SLC CGIL


Dichiarazione unitaria dello Stato di agitazione

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