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COMUNICATO - GRUPPO TIM

ACCORDO QUADRO “COVID 19 / GESTIONE FASE-2”

Nella giornata del 28 Aprile 2020 le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM UIL e la direzione TIM a seguito del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione dei virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” tra CGIL, CISL, UIL e Confindustria realizzato su invito del Governo il 14 marzo scorso, documento poi integrato in data 24 Aprile, hanno definito un ulteriore protocollo.

Il documento sottoscritto aggiorna quello realizzato tra le parti il 15 marzo del 2020 dove si definivano le linee guida per affrontare la terribile pandemia che ci ha colpito ed è stato realizzato anche rispetto al Decreto Presidenza Consiglio Ministri del 26 Aprile 2020 che ha revocato alcune misure di riduzione della mobilità dei cittadini unitamente al protocollo di contenimento e contrasto Covid-19

L’intesa tra le parti condivide misure per affrontare nel Gruppo TIM azioni da mettere in atto nella cosiddetta “FASE 2” dell’emergenza sanitaria, ovvero quella della “ripartenza”.

Attraverso linee guida, elaborate con la collaborazione di esperti virologi, sono evidenziati interventi atti a tutelare nel miglior modo possibile le lavoratrici e i lavoratori occupati nel Gruppo TIM per realizzare un modulato, graduale ed attento percorso che vede una parte del personale ritornare a svolgere la propria attività lavorativa in alcune sedi ed il restante rimanere presso il proprio domicilio utilizzando il lavoro agile.

Tali azioni avverranno avvalendosi di un cronoprogramma che è stato attentamente ponderato e che è illustrato nell’allegato 2 dell’Accordo. Sarà previsto un rientro in sede “intelligente” che ha l’obiettivo di tutelare la salute delle persone, e allo stesso tempo di ripartire con le condizioni presenti prima del –COVID 19, il tutto realizzando una rotazione settimanale che prevede una quantità massima di presenza, per ciascun settore, del 50%.

Abbiamo fortemente evidenziato la necessità di porre estrema attenzione a situazioni “sociali” importanti e quindi escludendo dal rientro chi è affetto da patologie immunodepressive.

Inoltre particolare attenzione sarà prestata all’esigenza di lavoro domiciliare per i beneficiari della legge 104 per handicap personali, per chi ha figli fino a 14 anni e donne in gravidanza.

L’Accordo oltre alle linee guida generali che ne fanno parte integrante (in conformità con quelle nazionali dell’INAIL), al piano di rientro definito per il Gruppo Tim, ribadisce l’importanza di quella articolata ed importante struttura di monitoraggio e controllo della “SALUTE e SICUREZZA” che trova applicazione nel “comitato paritetico nazionale sicurezza e salute” e nei “comitati paritetici territoriali”. Questi soggetti proseguiranno la loro azione riunendosi almeno con cadenza mensile per verificare/controllare l’efficacia delle misure adottate attraverso le linee condivise. Verranno anche realizzati incontri territoriali che coinvolgeranno RLS, RSU e organizzazioni sindacali firmatarie.

SLC CGIL _ FISTEL CISL _ UILCOM UIL_ con questo rilevante accordo proseguono, in una fase drammatica per il Paese, a ricercare soluzioni condivise che diano risposte certe alle lavoratrici e lavoratori in termini di “SALUTE e SICUREZZA” registrando con attenzione il significativo cambio di approccio delle relazioni industriali voluto dall’AD Gubitosi e realizzato dalla gestione di Risorse Umane.

Questa Pandemia ha certamente cambiato l’organizzazione del lavoro, la “fase 2” che ci apprestiamo ad “attraversare” probabilmente la farà evolvere ancora e ci imporrà di approdare a configurazioni sino ad oggi inedite sulle quali azienda e parti sociali dovranno confrontarsi rapidamente!

Roma, 4 maggio 2020

Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTel CISL UILCOM UIL

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