Poste, Saccone (Slc Cgil): "L'acquisizione di Tim sia motivo di crescita per i lavoratori del Gruppo e non comporti sacrifici a loro carico"
Roma, 15 ottobre - "Abbiamo letto con soddisfazione le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Poste che riconosce, ancora una volta, il ruolo imprescindibile delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo nel raggiungimento dei risultati più che positivi dell'azienda, con particolare riferimento alla conclusione dell'acquisizione totale di Tim. Sono dichiarazioni che ci rassicurano e che ci fanno derubricare al rango di parole al vento le voci, che pure si rincorrono in questi giorni in azienda, circa presunti sacrifici che i lavoratori dovrebbero sobbarcarsi proprio a causa dell'onerosità dell'Opas su Tim". È quanto dichiara il segretario generale di Slc Cgil, Riccardo Saccone.
"Sarebbe infatti bizzarro - continua - che gli stessi lavoratori ai quali viene riconosciuto un ruolo importante nei successi aziendali si vedessero poi negare dall'azienda il diritto al giusto compenso per il lavoro, a iniziare dal sacrosanto ristoro economico per la fiammata inflattiva di questi mesi".
"L'acquisizione di Tim è stata, come abbiamo dichiarato convintamente fin da subito, una buona notizia per le politiche industriali e lo sviluppo tecnologico del Paese. Sarebbe davvero incomprensibile se oggi si lanciassero su tutti i lavoratori del Gruppo, compresi quelli di Tim, segnali che poco hanno a che fare con lo sviluppo e la crescita - conclude il segretario di Slc - Perché un'azienda cresce se migliorano le condizioni di chi ci lavora".
Ufficio Stampa Slc Cgil