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Produzione culturale

MOBILITAZIONE LAVORATORI FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

PRESIDIO SENATO 24 SETTEMBRE ORE 13.30

PIAZZA DELLE CINQUE LUNE - ROMA

Siamo a registrare abissali distanze e distonie tra gli emendamenti presentati in VII Commissione Cultura Senato da alcune forze politico-parlamentari in merito all'art 11 del "Decreto Valore Cultura" che riguarda le Fondazioni Lirico Sinfoniche e quelli licenziati dalla stessa Commissione per i lavori in Aula.

Alcune forze politico-parlamentari hanno ripresentato per i lavori in aula "in toto" i loro emendamenti e la discussione e il confronto di merito avviato ha avuto un arresto dei lavori per l'intervento della V Commissione Bilancio, teso a verificare la sostenibilità finanziaria generale del provvedimento e particolare degli emendamenti, e riprenderà i lavori il giorno 24 c.m.

Allo stato il nostro giudizio, se permane positivo sull'insieme del "Decreto Valore Cultura", è del tutto negativo rispetto alle non-modifiche all'art 11 (Fondazioni Lirico Sinfoniche).

Nella prima parte del Provvedimento, che riguarda il riequilibrio delle fondazioni in sofferenza, non si colgono le gradualità di intervento sull'elemento lavoro da noi auspicate e assunte in molti degli emendamenti presentati.

Permane una visione "draconiana" di pesanti interventi che hanno come unico presupposto l'abbattimento del costo del lavoro che a tutt'oggi si palesa con:

-          riduzione drastica degli organici (amministrativi-tecnici) con l'aggiunta di una "razionalizzazione" delle figure artistiche;

-          riduzione drastica delle retribuzioni con la perdita di efficacia dei contratti integrativi;

-          non chiare misure per l'eventuale ricollocazione dei lavoratori.

Permane intonsa l'opzione prospettata nel provvedimento dell'opzione di una riforma strutturale del Settore che noi giudichiamo approssimata, disorganica, centralistica e di ritorno a una forma giuridica pubblica e che non ha alcun raccordo con la legislazione esistente che norma le fondazioni (L. 800; L. 367;  L. 100).

Gli effetti di tale riforma, se licenziata per via legislativa, metterebbero in predicato la governance delle Fondazioni che a tutt'oggi hanno un equilibrio gestionale,.

Pertanto siamo a proclamare una mobilitazione di tutti i lavoratori delle Fondazioni Lirico Sinfoniche per un presidio unitario che si terrà a Roma, nei pressi del Senato, in Piazza delle Cinque Lune alle ore 13,30, per dare sponda e forza a quegli emendamenti correttivi l'articolato del Provvedimento che si pongono l'obiettivo di salvaguardare diritti e tutele dei lavoratori e modello produttivo, e lo stralciare una "pseudo-riforma" per determinare un vero impianto di sistema legislativo ove ricomprendere organicamente tutti i comparti che producono cultura musicale, per delineare una prospettiva di tenuta e di rilancio del Settore.

Le Segreterie Nazionali, inoltre, determineranno anche modalità di mobilitazione dell'intero Settore nei mesi ottobre-novembre per determinare una battaglia, assieme agli altri settori della Produzione Culturale e dello Spettacolo, su questioni esiziali quali le risorse, una vera Legge di Sistema e in specifico per le Fondazioni, la validazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Roma, 20 settembre 2013

LE SEGRETERIE NAZIONALI  SLC-CGIL   FISTeL-CISL  UILCOM-UIL  FIALS-CISAL

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