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Venerdì 6 ottobre si è svolto presso il Ministero del Lavoro l’incontro che era stato fissato per proseguire la trattativa al fine di scongiurare i 115 licenziamenti. L’incontro era stato calendarizzato, oltre che con il Ministero del Lavoro, anche con la disponibilità del Ministero dello Sviluppo Economico, che avrebbe dovuto avere il ruolo di garante dell’accordo sottoscritto nel luglio dell’anno scorso sulla gestione non traumatica della riorganizzazione dell’azienda in Italia. Nonostante la data concordata e nonostante avesse già disertato l’appuntamento precedente, il MiSE non si è presentato all’incontro. La trattativa si è conclusa con un ulteriore rinvio all’11 ottobre, ultimo giorno previsto per raggiungere un accordo che eviti i licenziamenti. SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL ritengono grave l’atteggiamento del Ministero dello Sviluppo Economico, sia perché dimostra di ritenere normale che gli accordi che sottoscrive non siano tenuti in alcuna considerazione sia per la noncuranza dimostrata verso le lavoratrici e i lavoratori di Nokia, oltre che delle OO.SS. , in una fase tanto delicata della vertenza in cui sarebbe stato fondamentale il peso politico della sua presenza e partecipazione. SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL condannano altresì l’atteggiamento di Nokia e ribadiscono all’azienda la richiesta di immediato ritiro della procedura di licenziamento e di ricerca di soluzioni esclusivamente non traumatiche, così come previsto fin dall’inizio con l’accordo dello scorso luglio. Roma, 9 ottobre 2017
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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