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Si è svolto il 28 Ottobre, lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda Olisistem Start dichiarato dalle Segreterie Nazionali a seguito delle forti preoccupazioni emerse sulla tenuta economico-finanziaria della società. Uno sciopero che ha interessato un migliaio di lavoratori preoccupati non solo per la situazione societaria che desta molte apprensioni ma anche e soprattutto per il timore di non veder garantita la continuità occupazionale.

Sono diverse le attività in scadenza contrattuale o andate a gara che ancora non hanno visto l’assegnazione e l’avvio del conseguente confronto per l’applicazione della clausola sociale. Dallo scandalo giudiziario che ha investito il gruppo Alma lo scorso Marzo, diverse committenze in prossimità delle scadenze si sono premurate di assegnare le attività ad altre aziende del settore e le organizzazioni sindacali hanno potuto far valere il principio di dignità contenuto nella “clausola sociale”: garantire nel cambio di appalto la piena continuità occupazionale.


Finora nonostante i problemi giudiziari del gruppo Alma, che detiene il 100% dell’azienda Olisistem Start, non si sono riscontrati problemi circa la corretta e puntuale erogazione delle spettanze per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti. Le affermazioni fatte dall’amministratore unico della società nel corso di un incontro con i colleghi del settore metalmeccanico hanno ingenerato però forti preoccupazioni sia sulla tenuta economica della società che sulla continuità occupazionale dell’intero perimetro lavorativo.


Lo scorso 23 Ottobre, a seguito di richiesta di incontro urgente, i Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro hanno convocato congiuntamente le parti sindacali dei comparti telefonico e metalmeccanico per acquisire le rivendicazioni sindacali e recepire le preoccupazioni derivanti anche e soprattutto da un mancato confronto dell’azienda con le organizzazioni sindacali.


Lo sciopero di ieri, l’importante partecipazione, i presidi territoriali, sono il segno tangibile di una preoccupazione forte per il futuro di migliaia di lavoratori vittime di una gestione aziendale finita sotto i colpi della giustizia. Ma anche e soprattutto la dimostrazione che le rivendicazioni messe in campo dal sindacato confederale hanno ampio consenso tra le lavoratrici ed i lavoratori.


Ora serve chiarezza sul futuro societario ed una forte opera di sensibilizzazione verso le aziende committenti per evitare sciacallaggi che potrebbero comportare drammi occupazionali. Il risultato di ieri conferma la giustezza delle rivendicazioni sindacali e la ferma volontà delle lavoratrici e dei lavoratori di difendere con forza e determinazione il proprio posto di lavoro.
Le organizzazioni sindacali auspicano la convocazione di un tavolo ministeriale a breve alla presenza dell'amministratore delegato di Olisistem Start per comprendere come intende muoversi la società sul futuro e sulla garanzia dell'occupazione.

Le Segreterie Nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni

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