Gantry 5

top 1

Gantry 5

top 2

tlc

RAI, FUORTES SBAGLIA TUTTO

 Le dichiarazioni rilasciate durante la presentazione dei palinsesti dall’amministratore delegato Rai in relazione allo sciopero del personale di produzione tv impongono una riflessione.

Fuortes sbaglia tutto: tempi, modi e parole. E continua a farlo senza soluzione di continuità.

 È chiaro che un dirigente non in grado di portare il dovuto rispetto ai lavoratori dell’azienda che gestisce, solleva degli interrogativi che ricadono direttamente sulle spalle di chi ha pensato di nominarlo a capo di Rai sulla base di qualità che - evidentemente - non possono essere calate su realtà estremamente diverse.

Troppa superficialità a danno di un’azienda che invece avrebbe bisogno di maggiore professionalità.

Valutare uno sciopero dal solo “danno” causato, senza interrogarsi sugli aspetti che hanno portato allo sciopero stesso, lascia senza parole. Mostra tutti i limiti di chi dovrebbe guidare un gruppo in un percorso di crescita e invece passeggia tranquillo senza preoccuparsi di guardare se dietro qualcuno lo stia realmente seguendo.

La superiorità che continua ad ostentare il dottor Fuortes, nonostante stia dirigendo uno dei peggiori corsi della storia dell’azienda, farebbe sorridere se non fosse estremamente preoccupante.

Con un piano editoriale criticato pesantemente dai dati di ascolto e con un piano industriale che ipotizza cessioni e dismissioni, il dottor Fuortes dovrebbe prestare maggiore attenzione ai segnali che arrivano da chi lavora.

A meno che il piano della politica non sia quello di devastare un’azienda importante come Rai, c’è il disperato bisogno che qualcuno intervenga per rimettere in corsa Rai e definirne con attenzione l’orizzonte verso cui tendere.

Roma, 30 giugno 2022

Le Segreteria Nazionali
SLC-CGIL       FISTEL-CISL       UILCOM-UIL       FNC-UGL      SNATER         LIBERSIND

 

 

RAI, SEDI REGIONALI E FUMOSI PIANI IMMOBILIARI

In diverse occasioni, abbiamo chiesto all'Azienda quali fossero i piani che si intendevano adottare riguardo al futuro delle Sedi Regionali. L’unica risposta che abbiamo ricevuto, oltre a un generico attestato sulla loro centralità (subito smentito nei fatti), è stato un silenzio assordante. La verità è che Rai sembra operare nella direzione di ridurre il numero delle sedi, accorpandole e riducendole a meri presidi redazionali.

Ci sono infatti delle evidenze che preoccupano fortemente il Sindacato: mancato ammodernamento tecnologico; assenza di un rilancio concreto della mission delle sedi regionali (unico elemento di differenza fra RAI e la concorrenza, che peraltro ambirebbe ad accaparrarsi pezzi di quel contratto di servizio in scadenza); non ultima, la decisione di mettere in vendita alcuni immobili di pregio, per cominciare, il palazzo della sede di Genova.

Dal momento che il Sindacato non è stato messo a conoscenza di nessun Piano immobiliare, che dovrebbe rappresentare l’elemento centrale del Piano Industriale, i motivi di preoccupazione aumentano.

Non vorremmo che, oltre a RAI WAY, ci fosse in programma una svendita degli immobili, proprio in un momento in cui, complice la crisi e l’uso generalizzato dello Smart working, il mercato immobiliare non sembra brillare.

Sempre nell’ambito delle preoccupazioni non vorremmo che l’idea che avanza sia quella di una sorta di cartolarizzazione: si vende, si va in affitto per un po', e poi si smantella tutto in nome di una non meglio identificata riduzione dei costi. Si tratterebbe di un errore imperdonabile.

Appare chiaro, infatti, come l’A.D. abbia, evidentemente, il mandato di risanare i conti con ogni mezzo. Il timore è che, non riuscendo o volendo imbastire una vera riduzione degli appalti e dei costi accessori, stia pensando a ridurre il perimetro aziendale.

Dopo aver tagliato la terza edizione ed essere stato strigliato da tutta la politica, non vorremmo che il passaggio successivo fosse quello di svendere gli immobili RAI, anche perché l'esposizione bancaria attuale è garantita proprio dagli immobili.

Le nostre posizioni erano già state espresse nel comunicato congiunto del 16 giugno u.s. con il quale si chiedeva, con forza, un tavolo per discutere la questione. Una richiesta, che, ad oggi, non ha ricevuto alcuna risposta.

Per queste ragioni, come peraltro annunciato nel recente comunicato stampa unitario, se l’AD non dovesse convocare le OO.SS., o le risposte non fossero in linea con le aspettative e i problemi denunciati, non ci resterebbe che attivare la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori RAI, a difesa dell’Azienda e del Servizio Pubblico Radiotelevisivo.

Roma, 29 giugno 2022

Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL     FISTEL-CISL     UILCOM-UIL     FNC-UGL      SNATER      LIBERSIND-CONFSAL

0
0
0
s2sdefault

TUTTE LE NOTIZIE

System House: prorogato il contratto integrativo

  26 Febbraio 2026   tlc
In data 24 febbraio 2026, in modalità telematica, si sono incontrate la Direzione aziendale di System House e le Segreterie nazionali e territoriali di Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni, unitamente alle RSU/RSA, per un confronto sulla situazione...

Radio Radicale: Saccone, "Insufficienti le risorse del Milleproroghe"

  19 Febbraio 2026   Comunicati stampa radio
Riccardo Saccone, Slc Cgil: "Del tutto insufficienti le risorse previste nel Milleproroghe per Radio Radicale. Così si mette a rischio la sua sopravvivenza" Roma, 19 febbraio - "Con il decreto Milleproroghe viene reintrodotto il finanziamento a Radio Radicale per il...

Rai: vergognosa la telecronaca d'inaugurazione delle Olimpiadi

  7 Febbraio 2026   rai tv emittenza
Quanto accaduto durante la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina rappresenta l’ennesimo episodio di un utilizzo sbagliato e distorto del servizio pubblico radiotelevisivo. In primo luogo, non possiamo non stigmatizzare le imprecisioni...

Rai: incontro di verifica sul piano immobiliare

  4 Febbraio 2026   rai tv emittenza broadcasting
Il giorno 02 febbraio u.s. si è tenuto l’incontro richiesto dalle OO.SS. sullo stato di avanzamento del piano immobiliare RAI, con particolare attenzione alla condizione specifica dei CPTV di Milano e delle sedi romane, nonché delle sedi regionali oggetto di possibil...

Fibercop: raggiunto l'accordo per 1.800 prepensionamenti nel 2026

  31 Gennaio 2026   Comunicati stampa tlc
Comunicato stampa Tlc: sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 prepensionamenti nel 2026 Roma, 30 gennaio - Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Uilcom hanno firmato con Fibercop un accordo per accompagnare alla pensione fino a 1800 lavoratrici e lavoratori con lo...

Call center: Mediamarket delocalizza e sacrifica 50 lavoratori

  30 Gennaio 2026   call center tlc
MediaMarket, tra delocalizzazione all’estero ed elusione della clausola sociale, la società italiana che gestisce la catena di negozi MediaWorld, sacrifica 50 lavoratrici e lavoratori. Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil: il governo richiami Mediamarket al rispetto del...