(U.S. SlcCgil) - mer 9 apr- "Non si faccia troppe illusioni chi in queste ore potrebbe coltivare l'illusione di far saltare nuovamente il tavolo ministeriale sulle TLC del prossimo 24 aprile per bloccare ancora il rinnovo del contratto ed alzare ulteriormente la posta delle richieste al governo. Il rinnovo del contratto dei lavoratori delle Telecomunicazioni è una priorità per risolvere i problemi strutturali del settore. Un eventuale ulteriore rinvio del tavolo governativo del 24 aprile sarebbe l'ennesimo sfregio alle lavoratrici ed ai lavoratori." Queste le parole di Riccardo Saccone segretario generale della Slc Cgil.
"Il rinnovo di un contratto scaduto da due anni e mezzo è un atto dovuto per decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore a prescindere dall'esito di qualsiasi tavolo ministeriale. Su questo punto la Cgil ed il sindacato confederale tutto non ha lezioni da prendere da nessuno: quando le aziende negavano la crisi noi avevamo ben chiare le disfunzioni strutturali del comparto legate sicuramente all'assenza di una strategia del paese ma anche a visioni miopi e scarsamente propense all'industria di molti player del settore. Sono anni che denunciamo l'assenza di politiche attive per gestire la transizione digitale. Per non parlare dell'ultima battaglia che stia facendo per arginare la proliferazione di contratti pirata nel settore del CRM. Due anni e mezzo di ritardo nel rinnovo del contratto sono uno sfregio che non può e non deve essere utilizzato ancora come arma di pressione.
Saremo presenti sotto il Ministero il 24 aprile per chiedere conto di una situazione insostenibile e difendere le ragioni dei lavoratori in ogni azienda fino a quando non avremo il rinnovo del contratto e rifletta bene il governo se cedere ulteriormente a questa eventuale ennesima forzatura di qualcuno."
Tlc: Saccone, "No a ulteriori rinvii del tavolo ministeriale"
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