Roma, 2 ottobre - “L’attuale governance della Rai sembra ormai avere un’unica missione: allontanare le cittadine e i cittadini dal servizio pubblico. L'ultimo esempio l'altra sera con l'intervista di Bruno Vespa a uno degli attivisti a bordo della Sumud Global Flotilla”. È quanto afferma Il segretario generale di Slc Cgil, Riccardo Saccone. “Al di là dei modi e della maleducazione di alcune affermazioni del conduttore, quello che continua a preoccuparci è l'incapacità dei vertici Rai di capire quale dovrebbe essere il ruolo del servizio pubblico. In una vicenda così complessa e dolorosa come quella del genocidio del popolo palestinese noi avremmo bisogno di una informazione "pubblica" che aiuti il Paese a capire cosa sta accadendo – continua il dirigente sindacale - E invece assistiamo ad altro. Da una parte la Rai chiede ai dipendenti di annullare i propri diritti civili e le proprie opinioni personali, con regolamenti di condotta durante le fasi elettorali poi condannati da un tribunale italiano come discriminatori; dall'altra tollera che il conduttore di quel poco che rimane di approfondimento politico censuri e redarguisca, anche in modo sguaiato, la persona intervistata con le stesse motivazioni, lo stesso grossolano sarcasmo del Governo senza mostrare il minimo interesse a comprendere e a far comprendere agli spettatori le ragioni delle persone che hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona”.
“Così – conclude Saccone - si finisce per screditare definitivamente il servizio pubblico non più percepito dai cittadini come una voce autorevole e terza, ma come il portavoce del Governo di turno che non ha alcun interesse a comprendere i fatti, ma a condannarli o a esaltarli a seconda delle convenienze politiche. Questo ci preoccupa sicuramente come cittadini, ma ci preoccupa molto anche come rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori dell'azienda Rai. Le ultime settimane hanno segnato una débâcle degli ascolti Rai. Davvero nessuno si preoccupa? Lo ripetiamo da mesi: la Rai è un bene comune che sempre meno cittadini considerano come tale. Questo è un male per la democrazia del Paese e per il destino di un'azienda che dà lavoro a migliaia e migliaia di persone tra diretti e indiretti”.
Rai e caso Vespa: Saccone, “Basta screditare il servizio pubblico”
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