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Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil: in una sola settimana oltre 2.000 esuberi dichiarati nel settore Crm/Bpo e la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente.
Il governo continua a voltarsi dall’altra parte, la mobilitazione si intensifica.

In data 18 settembre 2026, la società System House S.r.l. ha inviato alle organizzazioni sindacali una informativa preventiva sulla situazione occupazionale, preannunciando l'apertura di una procedura per ben 525 esuberi a livello nazionale (500 operatori e 25 addetti alle funzioni di staff/indiretti).

L'impatto occupazionale coinvolge capillarmente le strutture ed i territori di ben 9 Regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia ed Umbria.

Questa pessima notizia si inserisce in un quadro di settore oramai devastato e fuori controllo: in una sola settimana le aziende del comparto CRM/BPO hanno dichiarato o preannunciato esuberi per oltre 2.500 lavoratrici e lavoratori su scala nazionale, e dalle segnalazioni di drastici cali di volumi che giungono da diverse aziende in diversi territori, è confermato che ulteriori tagli si aggiungeranno a breve.

System House, al pari di quanto denunciato dalle altre aziende coinvolte in questi giorni da annunci di esuberi, indica nelle cause principali che hanno generato le eccedenze dichiarate sono da ricercare nella contrazione dei volumi derivante dall'automazione dei processi e dovuta all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di assistenza alla clientela.

SLC CGIL, FISTEL CISL, UILFPC UIL da mesi richiamano l’attenzione del governo su quanto sta accadendo, registrando un colpevole silenzio ed una manifesta incapacità strutturale a gestire la transazione tecnologica. L’assenza di regole e norme che puntino a governare la trasformazione digitale, nel mondo dell’assistenza alla clientela, sta scaricando l’impatto dell’IA unicamente su occupazione e salari.

Di fronte a questo attacco senza precedenti alla tenuta occupazionale del settore, considerando le già note crisi occupazionali conclamate, quali quelle di Callmat in Basilicata, Konecta in varie regioni, Konecta R in Calabria e Sicilia e ulteriori vertenze del comparto che vedono l'utilizzo sistematico di ammortizzatori sociali, le Segreteria Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil, dopo aver chiesto e sollecitato, invano, più volte un tavolo di crisi interministeriale, proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale e avvieranno nei prossimi giorni le procedure di raffreddamento e conciliazione finalizzate alla proclamazione dello sciopero per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del settore Crm/Bpo.

Roma, 22 settembre 2026

Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILFPC UIL

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