FIR DIGITALE E NOMINA DEI RAM PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI
La normativa vigente sulla tracciabilità dei rifiuti prevede una progressiva digitalizzazione degli adempimenti e l'utilizzo del FIR (Formulario identificazione del Rifiuto) digitale, con l'obbligo per i soggetti interessati di utilizzare gli strumenti previsti dal sistema RENTRI
Le recenti comunicazioni aziendali riguardanti l'entrata in vigore delle procedure connesse al sistema RENTRI, e l'attivazione della firma elettronica per la sottoscrizione dei FIR, hanno destato forte preoccupazione tra i lavoratori individuati come RAM (Referenti/Responsabili incaricati della gestione operativa del processo).
Come SLC-CGIL non possiamo che fare nostre e rilanciare queste preoccupazioni all’Azienda.
Dalle comunicazioni aziendali emergerebbe infatti che, a partire dal 15 settembre 2026, i FIR dovranno essere sottoscritti mediante firma elettronica attraverso l'applicazione ministeriale dedicata, e che ciascuna Direzione dovrà individuare uno o più RAM, allo scopo di effettuare tale operazione.
A questo scopo, i/le lavoratori/trici interessati/e stanno ricevendo richieste di attivazione e utilizzo di credenziali personali e dispositivi di firma, senza che risultino adeguatamente chiariti alcuni aspetti fondamentali.
Le questioni aperte.
A proposito di queste procedure, SLC-CGIL ritiene necessario che l'Azienda specifichi formalmente:
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quale sia l'esatto ruolo attribuito al RAM;
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se il RAM svolga una mera funzione operativa o, se, al contrario, assuma anche responsabilità di natura amministrativa, civile, ambientale o penale;
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quali siano le conseguenze derivanti dall'apposizione della firma elettronica sul FIR digitale;
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quali siano i limiti delle responsabilità personali del lavoratore incaricato;
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quali siano i soggetti aziendali che mantengono la responsabilità della classificazione del rifiuto, della correttezza dei dati riportati nei formulari e della conformità dell'intero processo di gestione dei rifiuti.
Per SLC-CGIL è necessario anche che i RAM:
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dispongano di istruzioni operative chiare e complete;
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possano accedere a un supporto tecnico e normativo continuativo;
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siano preventivamente informati sulle responsabilità connesse all'incarico;
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che abbiano quanto meno una formale lettera di incarico;
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quali coperture assicurative e tutele legali siano garantite ai lavoratori incaricati;
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quali strumenti di tutela siano previsti in caso di contestazioni, errori procedurali o procedimenti sanzionatori derivanti dall'attività svolta per conto dell'Azienda.
Al netto delle risposte che ci aspettiamo da RAI, emergono comunque due macro questioni che riassumono molte delle criticità elencate:
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Risulta necessario comprendere quali percorsi formativi siano stati predisposti dall'Azienda e, ove fossero soddisfacenti, che partano al più
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Visto che l'attività di sottoscrizione dei FIR non si può ridurre a un mero adempimento tecnico o amministrativo, si devono mettere i/le lavoratori/trici coinvolti nelle condizioni di poter assicurare la corretta gestione documentale dei rifiuti. Questo significa assicurare loro la conoscenza della normativa di settore, delle procedure operative, dei soggetti coinvolti nella filiera e delle possibili conseguenze derivanti da errori materiali o documentali.
In forza di queste criticità e delle proposte che sono state avanzate, SLC-CGIL si aspetta da RAI risposte concrete e da mettere in campo velocemente, dando sin d’ora la propria disponibilità a un confronto di merito nelle sedi relazionali previste.
In caso di risposte nulle o insufficienti, la scrivente O.S. attiverà tutti i percorsi sindacali previsti dalla normativa a tutela dei propri associati e delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Roma 18/09/2026
La Segreteria Nazionale SLC-CGIL